Via alla legge, ma è scontro tra 5 Stelle e Pd

5 Giugno 2019

SULMONA. Via libera, ma in forte ritardo, ai festeggiamenti del Bimillenario ovidiano. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il decreto del 22 maggio scorso per l’attuazione...

SULMONA. Via libera, ma in forte ritardo, ai festeggiamenti del Bimillenario ovidiano. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il decreto del 22 maggio scorso per l’attuazione della legge 226 del 2017, per le celebrazioni di Ovidio a duemila anni dalla morte. Ora, dopo due anni dalla data prevista, arriva il regolamento che darà il via libera, in forte ritardo, ai festeggiamenti. Annuncia la soluzione della vicenda la senatrice sulmonese Gabriella Di Girolamo, che rivendica il lavoro fatto dal Movimento 5 Stelle. «Troppe sono state le grida di allarme provenienti da quella parte politica miope e capace di riempirsi la bocca di tante promesse, puntualmente disattese», afferma la parlamentare. «I 5 Stelle fanno ciò che dicono e sono fiera che proprio Sulmona, sia la prova della concretezza della nostra azione politica. Rivendico con orgoglio questa vittoria, ottenuta solo grazie alla nostra attenzione. Ora toccherà alla città e al comitato organizzatore recuperare il tempo perduto». Ma Per la parlamentare del Pd, Stefania Pezzopane, i 5 Stelle «devono chiedere scusa per i ritardi sul fronte della legge per il Bimillenario. Con la firma di Mattarella e la pubblicazione in Gazzetta del regolamento, si chiude un vergognoso ritardo. Governo e maggioranza M5s-Lega hanno impiegato un anno solo per far approvare un regolamento, mettendo in difficoltà Comitato promotore e Comitato scientifico nell’individuazione delle iniziative. E nonostante ciò, tra i grillini c’è anche chi ha il coraggio di rivendicare la vittoria. E di cosa? Dovrebbero trovare il coraggio di ringraziare chi gli ha fatto trovare una splendida legge che prima hanno boicottato, per poi inventarsi che non potevano attuarla e che non si poteva prorogare. Una serie di bugie puntualmente smascherate».
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