Via Amiternum, lavori per 2 milioni nelle case dell’Ater

23 Maggio 2020

Pubblicato l’appalto per la demolizione e ricostruzione Saranno realizzati 12 nuovi appartamenti, garage e cantine

L’AQUILA. È stata pubblicata, dal Provveditorato alle opere pubbliche, la gara d’appalto per i lavori di sostituzione edilizia con abbattimento e ricostruzione del fabbricato Ater 1387 in via Amiternum numeri 17-19. L’importo totale dell’appalto, comprensivo degli oneri della sicurezza, è di 2.272.762 euro. La data di scadenza per la presentazione delle offerte è il giorno 8 luglio 2020. Nella relazione generale al bando si sottolinea che “l’intervento riguarda lavori di demolizione e ricostruzione di un edificio danneggiato dal sisma del 6 aprile 2009 in via Amiternum 17-19 da destinare a civile abitazione così come lo era prima del sisma. L’intervento interessa una superficie complessiva di circa 2.850 metri quadrati”.
STATO ATTUALE. “Il fabbricato”, chiarisce la relazione, “si compone attualmente di due corpi di fabbrica a pianta rettangolare. In totale ciascun corpo di fabbrica si compone di 6 appartamenti, sei garage e sei cantine, più spazi comuni. Ogni appartamento, a sua volta, si compone di: sala, cucina, tre camere da letto, due bagni, spazi di disimpegno e balconi”. STATO FUTURO. “La nuova struttura”, sottolinea la relazione, “verrà riedificata in via Amiternum sull’area di sedime di quella esistente e occuperà la stessa superficie. Il numero degli appartamenti non varierà, così come resterà immutata la loro distribuzione e il numero dei vani. Fermo restando il numero complessivo dei garage e delle cantine, la distribuzione planimetrica del piano terra è quella che varierà maggiormente onde tener conto delle mutate esigenze a livello impiantistico. Le differenze sostanziali dal punto di vista architettonico introdotte nel nuovo progetto rispetto all’esistente sono le seguenti: l’ascensore non è più all’interno della struttura portante intelaiata ma è all’esterno della stessa. Inoltre, mentre prima le pareti dell’ascensore erano costituite da blocchi in laterizio portanti, ora la struttura è costituita da pareti in cemento armato così da formare un tubo “collaborante” con il resto della struttura in cemento armato; la copertura prevista è del tipo piana e non più a falde inclinate così da poter permettere al meglio l’installazione dei pannelli solari; la superficie utile di ciascun piano non subirà variazioni e lo stesso dicasi per la destinazione d’uso dei locali e il numero degli appartamenti; l’altezza massima del nuovo edificio sarà minore di quella dell’edificio esistente. Gli infissi di chiusura perimetrali avranno un telaio in legno di notevole spessore, vetri a doppia camera e trattati acusticamente, cassonetti opportunamente coibentati. Gli infissi interni saranno del tipo tamburato e il portoncino d’ingresso del tipo blindato e dotato di abbattimento acustico dei rumori così come previsto dalla normativa. I parapetti dei balconi che si andranno a realizzare verranno realizzati con materiali diversi da quelli esistenti: essi saranno costituiti da vetri antisfondamento fissati a puntoni e trasversi in acciaio”. Due giorni fa il Tar aveva dato l’ok all’appalto per la ricostruzione di altri due edifici Ater sempre in via Amiternum.