Via Crucis in memoria delle vittime Covid

Celebrazione al posto della processione del Cristo morto a Sulmona, salta anche la Passione a Barrea
SULMONA. Via Crucis, in diretta streaming, attualizzata al tempo del coronavirus, una “croce” che da oltre un anno il mondo porta sulle sue spalle con lutti e sacrifici. È questa la novità in programma per oggi al posto della tradizionale processione del Cristo morto. «Intendiamo così meditare questo momento assai difficile e duro per tutti, unendoci spiritualmente a quanti stanno portando il peso maggiore di questa situazione, per essere caduto ammalato, per aver perso familiari e amici, per la crisi economica assai grave che questo virus impone», affermano i confratelli trinitari dalla sede di Vico dell’Ospedale, «speriamo di essere vicini alla fine da questo incubo e di tornare tutti a una vita normale, magari più sensibili e attenti ai valori di solidarietà e vicinanza con chi soffre, che ci auguriamo questa durissima esperienza abbia insegnato».
Non ci sarà dunque la commovente processione trinitaria del Cristo morto, ma saranno ugualmente i trinitari, oggi pomeriggio, ad animare nella chiesa dell'Annunziata il rito dell’Adorazione della Croce, presieduto dal vescovo Michele Fusco e dal cappellano trinitario e parroco don Gilberto Uscategui. La celebrazione si terrà a partire dalle 17. Subito dopo la conclusione del rito, i trinitari, nel loro tradizionale saio rosso con pettorina bianca, saranno nella loro chiesa. Alle 18.30 infatti alla Santissima Trinità si terrà la Via Crucis con meditazioni e preghiere preparate dalla stessa arciconfraternita. A dare inizio alla Via Crucis, accanto al vescovo e al cappellano, ci saranno il rettore dell'arcisodalizio Raffaele Carrozza ed una rappresentanza di confratelli e consorelle trinitari. «Viviamo una grande nostalgia per la processione che da secoli è da noi animata», concludono i trinitari, «ma sopportando ancora questo periodo di pandemia riteniamo essenziale il momento della meditazione e della preghiera nel giorno che ricordiamo Cristo Morto, preparandoci a vivere nel modo migliore, secondo fede, la Pasqua».
L’associazione culturale “Antologia”, guidata dal presidente Tommaso D’Amico e che a Barrea, ogni Sabato Santo, propone la “Passione vivente”, è costretta a fermarsi per il secondo anno consecutivo. Il perdurare dell’emergenza sanitaria e delle conseguenti restrizioni, infatti, non consentirà la sacra rappresentazione che, per trent’anni prima della pandemia, ha visto impegnate circa 200 persone. (c.l.)
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