Via dei Marsi, tappa a Trasacco

Escursioni lungo l’itinerario: prossimo appuntamento nella Valle di Amplero
TRASACCO. La carovana della Via dei Marsi fa tappa a Trasacco. È stato percorso anche il secondo tratto. Gli escursionisti sono partiti da Avezzano, che si snoda per circa 600 chilometri alla riscoperta dei sentieri e delle strade bianche, da attraversare a piedi, in bicicletta o a cavallo attraverso un itinerario ambientale, storico, culturale, religioso e turistico che mette a sistema tutti i sentieri presenti nell’area con l’obiettivo di creare una prima identità di economia turistica.
La pergamena ha lasciato il Comune di Luco e ha intrapreso il percorso B4 che conduce a Trasacco passando per il santuario della Madonna di Candelecchia. Sulla pergamena itinerante, che accompagna la carovana, è stata così apposta anche la firma del sindaco di Trasacco, Cesidio Lobene, a suggellare la conclusione della seconda tappa del cammino. Lo speciale documento, tratto dopo tratto, percorrerà tutta la Marsica fino ad arrivare a Pescasseroli, nel cuore del parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Ideata dal presidente di Erci team, Sergio Rozzi, la Via dei Marsi nasce come un progetto per la valorizzazione del territorio mediante la riscoperta di un itinerario escursionistico pedonale denso di storia, archeologia, ambienti forestali e montani di cui la Marsica è ricca. La mission è promuovere un modello marsicano di turismo eco-sostenibile o mobilità dolce che punti alla salvaguardia e alla gestione del patrimonio culturale, per un approccio eco-sistemico della pianificazione territoriale attraverso la costruzione di una rete attiva e partecipata, che coinvolga cittadini e cittadine, istituzioni, organizzazioni e imprese. Il cammino della spina verde della Marsica è dunque un percorso pensato non solo per l'attività fisica, ma anche e, principalmente, per il rilancio turistico ed economico di tutto il comprensorio.
Prossima tappa il Comune di Collelongo e la sua Valle di Amplero, area d’interesse archeologico oltre che naturalistico. Riscoperto a cominciare dal 1993 con la creazione del parco periurbano del Salviano, area che dal 1999 è stata ufficialmente riconosciuta dalla Regione Abruzzo come riserva naturale guidata, l’antico sentiero della Via dei Marsi è stato incluso nel sentiero europeo E1 che collega proprio il monte Salviano al bosco di Lucus Angitiae e al parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise attraverso l’itinerario della Cunicella. (f.d.m.)

