Via del Cavallaro Esposto in Procura

18 Gennaio 2018

SULMONA. Per la Saca la situazione è sotto controllo anche se la strada è stata chiusa. Per i residenti del quartiere tra via del Cavallaro e via San Polo la situazione è invece insostenibile e...

SULMONA. Per la Saca la situazione è sotto controllo anche se la strada è stata chiusa. Per i residenti del quartiere tra via del Cavallaro e via San Polo la situazione è invece insostenibile e pericolosa. E stanchi di aspettare che il Comune e la Saca, la società che gestisce il ciclo integrato dell’acqua, decidano di risolvere il problema in maniera definitiva, hanno deciso di presentare un esposto in Procura per denunciare la situazione di pericolo che giornalmente sono costretti a vivere. «Dal 2008 ad oggi, a causa di questa situazione, le nostre abitazioni hanno subìto danni ingenti per essere state invase da acqua e liquami», scrivono nell’esposto i residenti che dal 2011 si sono costituiti in comitato. «Disagi gravi provocati dalle pessime condizioni delle reti». Nell’esposto-denuncia i residenti di via del Cavallaro ricordano di aver patito negli ultimi due mesi anche le conseguenze di nuovi smottamenti. «Nonostante i lavori appena eseguiti», affermano, «la situazione resta senza soluzione. Questi smottamenti rappresentano un grave rischio per tutti. Il manto stradale è da terzo mondo, la zona sembra un paesaggio lunare e i piani bassi delle abitazioni presentano strati di umidità e scostamenti a causa delle infiltrazioni di acqua. Di conseguenza», concludono nell’esposto i componenti del comitato, «intendiamo investire la Procura al fine di accertare eventuali ipotesi di reato riconducibili al mancato intervento». (c.l.)
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