Via del latte devastata dai bracconieri

Danni alla segnaletica lungo l’antico sentiero riscoperto dai giovani di Cese. L’assessore Di Micco: «Un atto vergognoso»
AVEZZANO. Era stato ripulito, tracciato e segnalato orgogliosamente dai giovani dell’associazione “Mapuche” di Cese solo un paio di settimane fa. La furia dei vandali, anche se c’è chi pensa all’opera di bracconieri, ha semi distrutto la cartellonistica del sentiero turistico della Via del latte. «Accanirsi contro quei cartelli», afferma l’assessore al Turismo, Rocco Di Micco, che aveva portato il grazie dell’amministrazione De Angelis, ai giovani di Mapuche, il giorno dell’inaugurazione, «è stato un gesto di assoluta inciviltà, che oltre a penalizzare gli sforzi del territorio per incentivare lo sviluppo turistico, mortifica il lavoro e l’impegno di quei giovani che con tanto amore per la propria terra avevano riacceso i riflettori verso la storia delle genti del posto». Ed era questo l’obiettivo dell’associazione Mapuche guidata da Roberto Cipollone e Fernando Alfonsi, presidente e vice: rendere di nuovo agibile, anche con fini turistici, quel percorso di montagna che traccia con orgoglio il tragitto quotidiano delle donne che hanno fatto la storia di Cese, che arrivavano a piedi ad Avezzano per vendere il latte. Di Micco, quindi, censura il gesto incivile che ha mandato all’aria il lavoro dei ragazzi di Mapuche, ma anche i vandali che hanno distrutto il binocolo lungo il percorso attrezzato del Salviano. «È il caso di riflettere e, se qualcuno ha visto», conclude, «di segnalare alle autorità competenti gli autori di questi atti vergognosi». Ora, però, il danno è fatto: c’è la possibilità di rimettere le cose a posto? «Vedremo, insieme all’assessore all’Ambiente e alla Riserva del Salviano, Crescenzo Presutti», chiosa Di Micco, «come possiamo intervenire». (m.s.)
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