Via Del Turco, Cicerone al Premio Avezzano

Cambio alla presidenza e comitato rinnovato. L’architetto: «Puntiamo a un ritorno in grande stile»
AVEZZANO. Fine della corsa, praticamente senza essere mai stato in gara, per Ottaviano Del Turco, alla guida del Premio Avezzano 2018, slittato al 2019, 70esimo anniversario: a tredici mesi dalla designazione (25 gennaio 2018) che scatenò polemiche – con in testa don Aldo Antonelli, coordinatore di Libera ad Avezzano: «Del Turco è un condannato, la sua nomina poteva e doveva essere evitata» – l’ex presidente della Regione esce di scena per motivi di salute. Al suo posto è stato designato l’architetto Alberto Cicerone (già membro del Comitato), affiancato dal vicepresidente, il professor Nazzareno Mascitti, del consiglio generale della Fondazione Carispaq. Fuori dal comitato, per motivi di lavoro, Alberto Di Fabio, artista di fama internazionale, ed Ernesto Di Renzo, antropologo e docente all’Università Tor Vergata, mentre restano al loro posto, pronti alla sfida per il rilancio del Premio Avezzano, Ilio Leonio, ex dirigente scolastico e vicepresidente della Pro loco, Donata Lombardi, soprano avezzanese di fama internazionale, Giuseppe Cipollone, docente del liceo Bellisario, Marcello Ercole, pittore, Antonella Lopardi per la Soprintendenza. L’azione del comitato sarà supportata dal dirigente comunale Claudio Paciotti, con l’ausilio di Vittorio Di Genova, nel ruolo di segretario. Alla nuova governance l’ambizioso compito di organizzare l’evento che si svolgerà nell'arco di oltre un mese – dalla fine di agosto alla fine di settembre – in più location: il teatro dei Marsi e (salvo imprevisti) nello storico complesso dell’ex Arssa, ai vecchi granai. Si attende l’ok della Regione. «Puntiamo a un ritorno in grande stile per il Premio Avezzano», dichiara il neo presidente Cicerone, «con tanti artisti di livello nazionale e internazionale, in due location d’eccellenza, a cominciare dal Teatro dei Marsi, dove tutte le opere in possesso del Comune di Avezzano, alcuni pezzi restaurati grazie alla Soprintendenza, impreziosiranno il foyer». In agenda c’è anche la pubblicazione di un libro su tutta la storia del prestigioso Premio Avezzano, finito nel dimenticatoio per quasi due decenni. Ora tocca al comitato rinnovato, chiamato in prima battuta alla scelta del curatore della mostra (sono tre gli aspiranti all’incarico), mettere insieme tutti i pezzi per non deludere le attese. (m.s.)
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