Via le lampade dell’800 Arrivano i carabinieri

Operai davanti alla chiesa dell’Annunziata per cambiare le luci. La Soprintendenza chiama l’Arma per bloccare i lavori. Casini: accerteremo eventuali omissioni
SULMONA. Le polemiche erano iniziate fin dal primo mattino, ma il caso è scoppiato nel pomeriggio con l’arrivo dei carabinieri chiamati dalla Soprintendenza per bloccare i lavori. Rischia di avere una coda giudiziaria la sostituzione da parte del Comune delle lanterne degli storici lampioni che adornano, da metà Ottocento, il sagrato del palazzo e della chiesa dell’Annunziata. I lavori che prevedono la sostituzione delle vecchie lampade con altre più moderne a led, anche in piazza XX Settembre (20 lampioni in tutto), non sarebbero stati autorizzati dalla Soprintendenza che proprio su segnalazione di alcuni cittadini è arrivata in forze in città per bloccare la sostituzione delle lanterne.
«Ho chiesto alla ditta che sta eseguendo i lavori di mostrarmi le autorizzazioni», afferma l’architetto Giuseppe Di Girolamo, funzionario della Soprintendenza Sabap Abruzzo, «documenti che non mi sono state mostrati. Se poi le autorizzazioni sono in possesso del Comune o del responsabile unico del procedimento lo verificheremo in seguito. Intanto, l’intervento va bloccato. Anzi chiederemo che già dai prossimi giorni vengano ricollocate le antiche lanterne. Alla luce delle segnalazioni dei cittadini e, verificato che fossero esatte, abbiamo agito di conseguenza chiedendo l’intervento dei carabinieri affinché prendessero atto della situazione». Il funzionario ha concluso ricordando che Sulmona, diversamente da altre città, gode di una tutela paesaggistica e «tutto ciò che riguarda le facciate di edifici è sottoposto a tutela paesaggistica».
Tra l’altro, il Comune avrebbe deciso la sostituzione dei lampioni tenendo all’oscuro l’Ente proprietario dello storico monumento che ha appreso solo a polemica in corso quello che stava accadendo. «Naturalmente, quale Ente proprietario dei beni di elevato interesse artistico e storico, l’Asp 2 si riserva ogni iniziativa volta a ottenere il ripristino dello stato dei luoghi», afferma il presidente dell’Ex Casa Santa dell’Annunziata, l’avvocato Armando Valeri, «per poi eventualmente partecipare a un più corretto e costruttivo percorso con il Comune di Sulmona e la Soprintendenza competente con i quali, peraltro, sono stati avviati già contatti per le vie brevi a cui seguiranno iniziative formali volte alla massima e urgente tutela del bene oggetto di protezione».
E il Comune? Cade dalle nuvole il sindaco Annamaria Casini: «Condivido il disappunto rispetto alla sostituzione dei lampioni. Sull’aspetto tecnico e sulle eventuali omissioni per quanto riguarda l’iter amministrativo verranno accertate eventuali omissioni. Prioritario è il ripristino dei vecchi lampioni verificando in concerto con la Soprintendenza l’adeguamento degli stessi alle nuove tecnologie».
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