«Via le statue collocate lungo la strada per Madonna Fore»

29 Maggio 2018

Inviata una diffida al Comune da un gruppo di ambientalisti «Abusive perché ricadono in una zona soggetta a vincoli»

L’AQUILA. «Le statue mariane collocate lungo via della Madonna Fore vanno rimosse». E' il cuore della diffida scritta da un gruppo di cittadini aquilani e inviata al Comune dell'Aquila. Gli scriventi, tra cui l'avvocato Fausto Corti, ex presidente della sezione aquilana di Italia Nostra; Giovanni Cialone, ex vice presidente del Parco nazionale del Gran Sasso, Antonio Porto economista e Luca D'Innocenzo, ex assessore comunale, ieri hanno spiegato le loro ragioni nel corso di una conferenza stampa. Le statue, si legge nella diffida, vanno rimosse motivi di natura «ambientale, artistica e culturale» e anche per il «carattere abusivo della collocazione». «Le statue vanno rimosse perché ricadono in una zona soggetta ai vincoli del piano regolatore, che prevede che nell'area possano essere realizzati solo manufatti agricoli. Chi le ha realizzate era sprovvisto del titolo edilizio, inoltre le statue sono state posizionate su terreni di proprietà degli Usi Civici di Collebrincioni». Quel tipo di opere non sarebbero previste dal piano regolatore vigente, e secondo gli estensori della diffida le costruzioni devono considerarsi abusive perché non conformi alla destinazione d'uso dell'area su cui sono state posizionate. «L'Amministrazione separata degli usi civici di Collebrincioni non ha mai rilasciato autorizzazioni né ha tantomeno sdemanializzato quei terreni», e quindi, conclude la diffida, «la collocazione dei manufatti si configura come mero atto di occupazione abusiva». Nel documento vengono inoltre censurati «il posizionamento e l'ancoraggio di elementi di grandi dimensioni, che ne fanno degli oggetti disarmonici assolutamente non in sintonia con l'intorno, che ha comportato movimenti e sistemazioni che modificano in modo permanente l'assetto paesaggistico, compromettendolo in modo intollerabile». «Le opere, inoltre, sono a prima vista di discutibile qualità artistica e il loro stile è a dir poco datato, se non obsoleto». Le statue mariane, realizzate da Valter Di Carlo, sono state posizionate dall'Arciconfraternita dell'Addolorata che ha in proprietà la chiesetta della Madonna Fore. Si tratta di sette statue che rievocano i sette dolori della Madonna, dalla paura per la strage degli innocenti fino alla Crocifissione e sepoltura di Gesù. Sulla loro collocazione la città si era già divisa tra chi le considerava manufatti che deturpavano l'area e chi invece vi vedeva un interesse artistico, incitando l'artista e l'Arciconfraternita ad andare avanti per la loro strada.
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