Via libera al catasto degli incendi: vincolo di 10 anni alle aree colpite

Il Comune impone il divieto di costruire e di attività di pascolo e caccia sulla base dei roghi del 2020 E la destinazione d’uso della zona non può cambiare prima che siano passati almeno quindici anni
L’AQUILA. Il Comune dell’Aquila ha approvato in via definitiva il “catasto soprassuoli percorsi dal fuoco nell’anno 2020 (catasto incendi)”. Gli incendi dell’estate 2020 nel solo territorio del comune dell’Aquila hanno distrutto mille ettari di bosco. Il catasto individua nel dettaglio le zone percorse dal fuoco dove vengono apposti vincoli ambientali.
I VINCOLI
Ecco i vincoli nel dettaglio: la destinazione delle zone boscate e dei pascoli i cui soprassuoli siano stati percorsi dal fuoco non può essere modificata rispetto a quella preesistente l’incendio per almeno quindici anni. In tali aree è consentita la realizzazione solamente delle opere pubbliche necessarie alla salvaguardia della pubblica incolumità e dell’ambiente. In tutti gli eventuali atti di compravendita di aree e immobili situati nelle predette zone, stipulati entro quindici anni dagli eventi, deve essere espressamente richiamato il vincolo.
Nelle stesse zone è vietata per dieci anni la realizzazione di edifici nonché di strutture e infrastrutture finalizzate a insediamenti civili e attività produttive, fatti salvi i casi in cui per detta realizzazione siano stati già rilasciati atti autorizzativi comunali in data precedente l’incendio sulla base degli strumenti urbanistici vigenti.
In tali zone inoltre è fatto divieto di pascolo e caccia per dieci anni ed è vietato il rimboschimento salvo il caso di specifica autorizzazione concessa o dal ministero dell’Ambiente per le aree naturali protette statali, o dalla Regione per documentate situazioni di dissesto idrogeologico o per particolari situazioni in cui sia urgente un intervento di tutela su valori ambientali e paesaggistici della zona.
GLI INCENDI 2020
Ecco date e entità degli incendi del 2020, riportati nel documento comunale. Il primo a gennaio, limitato a “Piazzale Simoncelli” nei pressi di Fonte Cerreto sul Gran Sasso. Ad aprile dello stesso anno furono invece distrutti 2 ettari a “Monte Torretta” nei pressi di Preturo. Poi numeri più importanti durante l’estate 2020: il 30 luglio 400 ettari furono aggrediti dal fuoco ad Arischia; il giorno dopo, il 31 luglio, fiamme su 491 ettari a Pettino, mentre il 30 agosto oltre 100 ettari andarono in fumo a Preturo.

