Via libera all’adozione delle aree verdi

7 Settembre 2019

Privati cittadini, esercenti, banche, condomìni, associazioni possono richiedere gli spazi al Comune

L’AQUILA. La giunta comunale, su proposta dell'assessore all’Ambiente Fabrizio Taranta, ha dato il via libera al nuovo regolamento per l’adozione delle aree verdi, che ora dovrà essere approvato in via definitiva dal consiglio comunale.
IL REGOLAMENTO. Il regolamento, è scritto in delibera, è finalizzato alla valorizzazione e alla buona gestione di spazi verdi urbani (parchi, giardini, rotatorie, fioriere), di proprietà o di competenza comunale, incentivando, attraverso le Convenzioni di adozione, le relazioni di cittadinanza attiva e partecipazione.
FINALITÀ. I principali obiettivi sono: coinvolgere e rendere partecipi cittadini e gli operatori economici nella gestione, manutenzione e miglioramento del territorio comunale; recuperare spazi verdi pubblici, ripristinandone il decoro e ristabilendo l’utilità e l’efficienza del bene stesso; ottenere il ripristino e la conservazione delle aree verdi.
CHI PUÒ ADOTTARE. La possibilità di adozione delle aree di verde pubblico urbano è indirizzata a singoli cittadini o gruppi spontanei, condomìni, esercizi commerciali, imprese, operatori economici, associazioni di volontariato, associazioni sportive, circoli, fondazioni, banche, assicurazioni, scuole, parrocchie, istituzioni religiose.
COSA SI PUÒ FARE. Ecco le tipologie di intervento sulle aree verdi adottate: manutenzione ordinaria, pulizia e smaltimento dei rifiuti, lavorazione del terreno, concimazioni, semina, rasatura, taglio dei cespugli e delle siepi, annaffiatura e quant'altro necessario alla cura e al decoro dell’area presa in gestione; riconversione e manutenzione straordinaria, mediante una nuova progettazione dell’area con la collocazione di fiori, alberi, arbusti e siepi e inserimento di nuovi arredi urbani. La creazione di orti urbani destinati alla sola coltivazione di ortaggi, piccoli frutti, fiori ed erbe aromatiche a uso del soggetto adottante. Non sarà possibile realizzare orti urbani in aree verdi pubbliche attrezzate.
RICHIESTA DI ADOZIONE. La richiesta di adozione va presentata al Comune in base ad apposita modulistica e deve essere corredata della documentazione in relazione alla tipologia dell’intervento. Gli interventi proposti non devono comportare la creazione di barriere architettoniche.
ONERI E OBBLIGHI. La convenzione di adozione verrà stipulata a seguito del parere favorevole di un’apposita commissione comunale. Al momento della consegna dell’area è redatto da un tecnico del settore ambiente il verbale di consegna, completo di documentazione fotografica, con descrizione specifica dello stato dei luoghi compresi eventuali impianti e sottoservizi. È vietata qualsiasi attività che contrasti con l’uso dell’area e che determini discriminazione tra i cittadini utilizzatori. L’area rimane permanentemente destinata a uso e funzioni pubbliche. II Comune, per mezzo dell’Ufficio tecnico del settore Ambiente, è tenuto ad effettuare sopralluoghi per verificare lo stato dei luoghi.
DURATA. La durata dell’adozione ha un termine minimo di 12 mesi e un termine massimo di 36 mesi. La convenzione è rinnovabile.
CONCORSO COMUNE. Sono a carico dell’amministrazione solo le spese relative alla fornitura di energia elettrica. È esclusa l’erogazione di risorse finanziarie. L’acqua per innaffiare è gratuita, sia dalla rete di distribuzione comunale in esercizio, sia da altre fonti comunali disponibili.
CARTELLONISTICA. È possibile installare sullo spazio pubblico dato in affidamento, cartelli che rendano pubblica la natura e la denominazione del soggetto attraverso cartelli pubblicitari. La cartellonistica non necessita di titolo edilizio e non è assoggettata all’imposta comunale di suolo pubblico e pubblicità.
RESPONSABILITÀ. Chi adotta ha la responsabilità per danni a persone o cose imputabili a difetti di realizzazione degli interventi di gestione o manutenzione e da quelli derivanti dall’esecuzione di tutto quanto previsto dalla convenzione.
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