Via libera all’appalto del campus scolastico

Ritirato il ricorso al Tar per via Puglie. E tre milioni per sistemare altri istituti De Angelis traccia il consuntivo: «Priorità alla riqualificazione del centro»
AVEZZANO. Due, tre mesi al massimo e saranno appaltati i lavori per il campus scolastico di via Puglie. Nell’area dell’ex deposito Scav troveranno spazio gli alunni delle scuole Mazzini-Fermi, storico edificio al centro di polemiche per i bassi indici di vulnerabilità. È stato ritirato il ricorso al Tar che aveva bloccato l’iter per la realizzazione dell’opera. Nell’edificio, concepito per ricordare i Cunicoli di Claudio e il fiore dello Zafferano, verranno realizzate le scuole elementari e medie, insieme ai servizi annessi (mensa, palestra e auditorium). I lavori sono stati aggiudicati alla Ati Cobar spa di Altamura (Bari) per un importo di 5.692.809,48 euro. «E ci sono ottime possibilità per accedere a un finanziamento da tre milioni di euro per sistemare la scuola Giovanni XXIII e gli edifici a San Pelino e Caruscino», sottolinea il sindaco Gabriele De Angelis. Primo cittadino che ieri, accendendo i riflettori sull’edilizia scolastica, ha celebrato in municipio i primi 100 giorni di attività amministrativa, “spuntando” dall’agenda le cose fatte e mettendo in elenco le iniziative future.
In tre mesi, De Angelis ha ricordato di avere realizzato o appaltato opere per 800mila euro. Ha parlato dell’intervento destinato a cambiare volto a piazza Torlonia (353mila euro) e dei progetti avviati, come la “Rete per amare” sull’affido familiare e il piano “Avezzano città attrattiva” con incentivi alle imprese che investono. «In poco più di cento giorni ci siamo impegnati a dare risposte a questioni di cui la città dibatteva da troppi anni», riprende il sindaco, affiancato dai componenti della giunta e da numerosi consiglieri di maggioranza. Poi si è soffermato sui temi che restano sul tappeto. Come la riqualificazione del centro. «Va cambiato in modo profondo l’arredo urbano», evidenzia De Angelis. «Porteremo a compimento il progetto avviato con la Fondazione Carispaq e lo approfondiremo nell’interesse delle attività commerciali presenti. Il centro deve tornare a essere un interessante spazio dal punto di vista sociale. La zona pedonale? Finora non ci sono state mai proposte vere, se il centro merita un modello di gestione diverso faremo la zona pedonale. Nel 2018 prevediamo di ridisegnare un piano per la viabilità».
Sul nuovo municipio in via Aldo Moro, la grande incompiuta che è anche un caso giudiziario, il piano di De Angelis prevede «il completamento dell’opera nell’arco della consiliatura» perché «è stata trovata una strada da seguire dal punto di vista legale». Quindi la questione tribunale, la cui chiusura è fissata per settembre 2020. «Il consigliere comunale Massimo Verrecchia, che è a capo della segreteria del sottosegretario Federica Chiavaroli, è al lavoro per garantire la sopravvivenza del tribunale», sottolinea De Angelis, «ci vogliono una legge o un emendamento perché di fatto il tribunale di Avezzano è già chiuso. Il palazzo di giustizia della Marsica ha i numeri per salvarsi da solo». E sul nuovo ospedale: «Siamo pronti a cedere le aree, come Comune abbiamo messo in atto tutte le procedure. Aspettiamo i tecnici dell’Asl». Infine, uno sguardo ai possibili contraccolpi dopo il ricorso fatto dal gruppo Di Pangrazio, da Casciere ed Eligi dei 5 Stelle che può invalidare la proclamazione degli eletti. L’udienza è prevista per mercoledì 11. «Ho avuto un mandato forte dalla cittadinanza», conclude De Angelis, «quella dell’11 ottobre è solo una battaglia che non distoglierà la nostra attenzione all’interesse della città, qualsiasi sarà la decisione. Al limite, si finirà al Consiglio di Stato e dunque continueremo a governare».
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