«Via quei ruderi in centro Pulizia e lotta allo spaccio»

CELANO. Gesualdo Ranalletta, 64 anni, guida la lista “Per Celano”. Laureato in Giurisprudenza, l’imprenditore (gestisce call center) è stato assessore con la giunta Di Cicco. È sposato con Maria...
CELANO. Gesualdo Ranalletta, 64 anni, guida la lista “Per Celano”. Laureato in Giurisprudenza, l’imprenditore (gestisce call center) è stato assessore con la giunta Di Cicco. È sposato con Maria Rosaria e ha tre figli, Francesco, Giampaolo e Matteo. È a capo di una coalizione civica dalle svariate anime politiche.
1. La immagino aperta al turismo e alla cultura e quindi con il centro storico messo in sicurezza da tanti ruderi abbandonati e pericolanti, con le periferie pulite e illuminate, dove non regni più lo spaccio, la delinquenza e il degrado causato da immondizia abbandonata in discariche abusive a cielo aperto. La immagino una città libera da qualsiasi imposizione o restrizione, dove il palazzo comunale sia davvero la casa di tutti i cittadini grazie alla trasparenza amministrativa che dovrebbe già essere garanzia di democrazia, cosa che oggi a Celano non c’è.
2. Il turismo è bellezza: passa per la promozione delle nostre montagne, tramite la tracciatura di nuovi sentieri, la cura e la manutenzione di quelli già esistenti ma anche tramite l’organizzazione di una rete strutturata fatta di attività ricettive e commerciali che lavorino in sinergia con l’istituzione e tenendo conto delle richieste delle associazioni. Passa per la programmazione di un calendario eventi che vada da quelli sportivi, a quelli culturali, fino a quelli che raccontino la storia, le tradizioni, il folklore, che portino le famiglie, i giovani, in mezzo alla natura e al verde di Celano, grazie anche a tutte quelle attività che ogni giorno portano avanti le associazioni di cui possiamo vantarci. Che hanno come unico obiettivo far conoscere la città, tramite un forte senso di identità e condivisione.
3. I ruderi della città possono essere ristrutturati con il bonus 110% e poi si può ribaltare il credito alle famiglie che vorranno insediarvisi. A Celano l’emergenza sicurezza è sottovalutata. I cittadini sono scoraggiati anche a denunciare perché hanno perso fiducia non solo nei confronti dell’istituzione ma anche della politica e della giustizia. Il lavoro è dignità e spesso i giovani si perdono tra ansia e depressione lasciandosi insidiare dalla droga e dal disagio sociale. Gli adulti, il Comune, devono offrire strumenti per formarli, per far aprire loro attività, per metterli in condizione di creare ed esprimere le proprie potenzialità. I giovani vanno strutturati e accompagnati, tutti, senza alcuna distinzione, tramite luoghi di aggregazione sociale, dove ogni giorno possano riconoscersi all’interno della comunità in cui sono nati e in cui abbiano voglia di investire il proprio futuro.
4. Gli agricoltori di Celano, con il loro sudore e i loro sacrifici, hanno scritto le pagine della storia di un’intera regione. Hanno lavorato sodo, hanno messo su famiglie e proprietà ma si sono visti anche loro abbandonare da una politica cieca. Continuano a sostenere spese, anche in termini di forza lavoro, ma non hanno infrastrutture degne di questo nome che permettano loro di guardare a un’agricoltura innovativa che possa abbattere costi e incrementare guadagni. Per valorizzare l’agricoltura è necessario che nelle istituzioni ci siano rappresentanti di questo mondo, c’è bisogno del dialogo con associazioni, consorzi e confronto continuo con gli operatori.
5. Celano ha bisogno di un cambiamento, di nuove idee, di giovani che entrino attivamente nella vita pubblica dell’Ente. I giovani devono diventare protagonisti del futuro di questa città non solo in 20 giorni di campagna elettorale ma tutti i giorni. Bisogna creare occupazione, investendo in diversi settori. In Comune ci sono le stesse persone da oltre 15 anni: inevitabilmente, dopo tutto questo tempo, c’è bisogno di cambiare passo così da spazzare via zone d’ombra, da slegare tutti quei rapporti tra amici e parenti. C’è bisogno di professionalità e competenze. Noi le abbiamo e le mettiamo a disposizione dei cittadini ai quali chiediamo il coraggio e la forza di cambiare, credendo in noi. (p.g.)

