Via San Francesco, ok alla riqualificazione

Il consiglio approva il nuovo progetto urbanistico. Bilancio partecipate: la Scav è l’unica con un utile
AVEZZANO. Via libera dal consiglio comunale alla riqualificazione urbanistica di una parte di via San Francesco. Si tratta della zona situata in prossimità della chiesa di Sant’Antonio. L’area sarà riqualificata grazie al completamento del piano di lottizzazione approvato nel 1991. Per uscire dall’immobilismo e rimettere mano al piano - che prevede il completamento e il conseguente recupero di alcuni lotti di terreno realizzati da privati - era necessario il via libera dell’ente. In assise, la maggioranza ha votato a favore della delibera proposta dall’assessore all’Urbanistica, Filomeno Babbo, mentre i consiglieri di minoranza si sono astenuti. «L’ottica», sottolinea l’assessore, «è quella di andare a recuperare ambiti urbani e, quindi, veri e propri spazi della città vissuti, non ancora completamente urbanizzati. Questi interventi di recupero andranno ad avviare anche una riqualificazione in senso lato del quartiere». «Gli interventi», prosegue Babbo, «saranno a carico dei privati che, a loro tempo, avviarono la lottizzazione dei terreni, ovvero imprenditori e costruttori. Questa operazione andrà a beneficio di tutta la comunità, senza alcun onere a carico del Comune». Un’operazione che sarà seguita anche in altre zone di diversi quartieri della città: «Si sta procedendo con gli uffici ad una ricognizione a tappeto delle varie zone rimaste incompiute dal punto di vista urbanistico». Nella seduta di ieri, il consiglio comunale ha approvato inoltre il bilancio consolidato del 2022 e relativo alle società partecipate dall'ente. «Il bilancio del Cam», spiega l’assessore al Bilancio, Loreta Ruscio, «non va a consolidarsi in quello comunale, poiché segue la procedura concorsuale. La società partecipata Arap, invece, viene consolidata dalla Regione Abruzzo, mentre il Bim e l’Aciam non hanno approvato i rispettivi bilanci in tempo utile». Note liete per quanto riguarda Scav, la società che gestisce il servizio di trasporto pubblico, unica a chiudere l'esercizio in utile: «Nel 2024 la società battezzerà il primo mezzo a metano, in ottica green. Consolidiamo solo la Scav che per l'anno 2022 chiude l'esercizio contabile in utile», prosegue Ruscio. Fuori dal bilancio i conti del Crua: «Il Comune», scandisce il sindaco Gianni Di Pangrazio, «in questo momento non è socio, ma può rivalutare la decisione adottata a suo tempo dal commissario prefettizio di uscire dal Crua solo a seguito di positive verifiche sul futuro del Centro di ricerca». (l.p.)

