Via Turati transennata, allarme dei residenti

24 Novembre 2016

Case a rischio dopo la frana e il sisma del 2009. Gli abitanti denunciano: abbandonati dalle istituzioni

SULMONA. Prima la frana e poi il terremoto del 2009 ne hanno minato la stabilità, tanto che buona parte delle case della zona sta scivolando lentamente verso valle. «Tra l’indifferenza delle istituzioni», dicono i residenti di via Turati, i quali vivono da sette anni nella paura e nel timore che prima o poi accada l’irreparabile. «Non riusciamo più a dormire se non con i tranquillanti», afferma Anna Centofanti portavoce dei residenti, con l’abitazione che presenta lesioni davvero importanti e con il cancello d’ingresso che si è spostato una ventina di centimetri in avanti. Ora alla pericolosità del costone si è aggiunto l’abbandono e il degrado in cui versa la strada divisa a metà, per l’intera lunghezza, da una transenna, anch’essa malconcia. Da anni si parla di progetti anche ambiziosi per riparare ai danni della frana e mettere in sicurezza il costone che da via Turati si affaccia sul parcheggio di piazzale Japasseri e sull’area camping. All’epoca della frana intervenne anche l’allora responsabile della Protezione civile Guido Bertolaso, che promise un contributo di 500mila euro per la messa in sicurezza della zona. Così come fecero gli amministratori comunali del tempo, che dopo l’intervento messo in atto per risistemare il tratto del costone oggetto del crollo, dissero che l’intervento di messa in sicurezza sarebbe stato effettuato anche su via Turati. Invece, nonostante proclami e annunci, per l’intera zona è cominciato un lungo periodo di degrado fino a diventare, oggi, una vera e propria pattumiera a cielo aperto. «A tutto questo si aggiunga che la strada è frequentata di notte da giovani che lasciano ogni genere di rifiuti. Il degrado è totale ma circondato dalla generale indifferenza, con la sporcizia in aumento e un ascensore con gradinata trasformati in un bagno pubblico. Eppure questa zona della città, alle porte del centro storico, dovrebbe essere l’accesso per i turisti. Anche la sosta delle auto spesso è disordinata lungo via Turati, tanto da non permettere un passaggio adeguato. Chi è titolare di passo carrabile, qualche volta incontra difficoltà perfino ad uscire di casa, perché non c’è spazio per la manovra. Se a tutto questo aggiungiamo lo stato d’ansia in cui viviamo tutti i giorni», conclude la Centofanti, «il cerchio è chiuso. Chiediamo solo che il Comune intervenga, prima che sia troppo tardi».

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