Via Verdi, commercianti tagliati fuori

9 Aprile 2019

La protesta dei negozianti per i lavori dei sottoservizi. De Risio: «Potevano lasciare un passaggio»

L’AQUILA. Da ieri via Verdi è tagliata a metà. Il tratto finale, dall’ex negozio Pal Zileri fino a piazza del Teatro, è isolato da corso Vittorio Emanuele a causa dei lavori per i sottoservizi.
Il cartello giallo, che riporta l’ordinanza di chiusura, indica il 10 maggio come data di fine lavori, in cui il transito tornerà regolare. Impossibile passare, anche a piedi, visto che le transenne occupano tutta la strada. Ed esplode la protesta dei commercianti, costretti a fare i conti con continue chiusure, tra gru e cantieri. «Da oggi via Verdi è tagliata a metà», lamenta Giovanna De Risio, dello storico negozio di abbigliamento Sordini, «abbiamo chiamato il Comune e i vigili urbani, ma non ci è stata data alcuna risposta. Già da qualche tempo, la via era parzialmente interdetta al traffico, ma il passaggio adesso è totalmente ostruito, con conseguenze facilmente immaginabili».
A spaventare i commercianti della zona – oltre al negozio di abbigliamento, ci sono un’attività che vende porcellane, aperta da poco, un bar e locali che ospitano una mostra, oltre al Ridotto del Teatro Comunale – è la tempistica: «L’unico accesso è da via San Giovanni da Capestrano, che fiancheggia la scuola De Amicis e che fino a qualche tempo fa era stata chiusa per problemi di sicurezza e pericolo crolli dal tetto della scuola», dice De Risio. «Chiediamo solo che venga garantito un passaggio pedonale visto che, anche a cantiere chiuso, dopo le 17, la via rimane bloccata. Se ci avessero avvertiti, saremmo andati in vacanza», commenta ironicamente la titolare di Sordini, «è una questione di civiltà e di buonsenso. Tagliarci fuori dal circuito del corso vuol dire arrecare danni economici alle attività posizionate sul tratto finale di via Verdi». Ma i problemi del centro storico non si esauriscono qui: proteste sono arrivate anche da via Fortebraccio, dove ieri il passaggio era bloccato.
I cartelli gialli che riportano l’ordinanza di chiusura indicano l’impossibilità alle auto di accedere. Ma non ai pedoni che, salendo dal megaparcheggio, hanno trovato la strada bloccata, con due sole alternative: tornare indietro fino al terminal e percorrere il tapis roulant a piedi – visto che è fuori uso – o azzardarsi a passare tra le transenne e i mezzi pensanti in azione. A proprio rischio e pericolo.(m.p.)
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