Via XX Settembre nel caos Si temono disagi per mesi

Il Comune attende il via libera della Soprintendenza per il muro di Santa Chiara L’assessore Cucchiarella: situazione grave, non potevamo aspettare ancora
L’AQUILA. «La situazione era troppo pericolosa, non potevamo fare altrimenti». L’assessore alla Sicurezza stradale Laura Cucchiarella spazza via le polemiche dopo l’istallazione dei semafori su via XX settembre, con lunghe code, automobilisti infuriati e il Comune accusato di non aver fatto programmazione e di non aver avvertito gli automobilisti. Ma è soprattutto il braccio di ferro con la Soprintendenza a preoccupare i cittadini: per il muro di Santa Chiara, risalente agli anni ’30, il Comune ha presentato un progetto di riqualificazione ma è ancora in attesa di indicazioni dalla Soprintendenza. Uno stallo che rischia di dilatare i tempi dei lavori e, di conseguenza, dei disagi per gli automobilisti.
Gli incidenti
«Dopo l’incidente dello scorso anno», spiega l'assessore Cucchiarella, «ce ne sono stati altri due poche settimane fa, l’ultimo il 4 di ottobre. E la barriera è precipitata a valle in un attimo». «Appena ho avuto l’incarico», prosegue, «avevo subito posto il problema della pericolosità del muro nella parte sopra Santa Chiara, demolito da un incidente nel gennaio del 2022 e su cui erano in corso le progettazioni». Gli ultimi eventi hanno però costretto il Comune a prendere immediati provvedimenti. A spingere il Comune a sospendere il traffico su una corsia è stato proprio l’incidente di Mestre dello scorso 3 ottobre, quando un bus con a bordo dei turisti è precipitato da un cavalcavia e ha provocato la morte di 21 persone.
la Soprintendenza
Dopo l’incidente del 2022, il Comune aveva presentato un progetto per permettere a via XX Settembre di rispettare le norme attuali del codice della strada. Ma il progetto è andato a cozzare con le prescrizioni della Soprintendenza, che ritiene che il muro di Santa Chiara, e quindi anche quello prima dell’incrocio con via di Santo Spirito verso la chiesa di San Bernardo, risalenti agli anni '30 del secolo scorso, andassero tutelati. Un braccio di ferro che, non avendo trovato una soluzione, ha portato alla recente messa in sicurezza. Già alcuni mesi fa l’assessore ai lavori pubblici Vito Colonna aveva spiegato le difficoltà per il mancato accordo tra Comune e Soprintendenza. «Per rendere la strada a norma, dobbiamo mettere una barriera moderna, ma se ci obbligano a ricostruire il muro così com’è, la barriera va posta davanti al muro di almeno 80 centimetri. E questo farebbe sparire una parte di corsia». Un rebus su cui si stava lavorando, quando la situazione è precipitata. Ora lo stallo rischia di allungare le tempistiche: lo spauracchio è che i semafori possano restare su via XX Settembre ancora per settimane, se non mesi. Ed è questa la più grande preoccupazione degli automobilisti, che hanno lamentato numerosi disagi nelle ultime quarantotto ore.
le accuse
Il Comune viene accusato di non aver adeguatamente avvertito gli utenti, che si sono ritrovati imbottigliati senza preavviso. «È vero, ce ne rendiamo conto», ammette Cucchiarella, «il semaforo è arrivato giovedì sera e ci siamo chiesti se era il caso di aspettare un paio di giorni. Ma secondo noi la situazione era troppo grave per aspettare ancora. Cosa sarebbe successo se fosse accaduto qualcosa proprio in quei due giorni di attesa?». Per quanto riguarda i lavori, gli uffici del Comune hanno presentato un progetto che prevede una serie di palificate e una barriera abbastanza resistente da reggere a urti importanti. Con la Soprintendenza è in atto un’interlocuzione costante.
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