Viabilità alla Torretta, attese altre misure
Resta il problema dell’incrocio davanti alla chiesa. Il parroco ringrazia il Comune per il parcheggio
L’AQUILA. La notizia del nuovo parcheggio per il quartiere della Torretta non ha risolto completamente i problemi di viabilità della zona. Lo conferma il parroco di San Mario, don Giulio Signora, il quale evidenzia la necessità di un intervento tra via Abruzzo e via Matteo da Leonessa.
«Il quartiere», scrive il sacerdote, «in pochi anni ha avuto uno sviluppo considerevole. L’edificio della chiesa parrocchiale, peraltro costruito interamente con i contributi dell’8x1000 alla Chiesa cattolica, è aperto ormai da quasi 10 anni ed è diventato un punto di riferimento sociale e aggregativo, oltre che di fede, di un quartiere che prima era semplicemente ritenuto un “dormitorio”. Sono poi venuti col tempo anche alcuni negozi (il supermercato, tanto importante per le persone che non possono utilizzare mezzi per raggiungere i centri commerciali, ormai chiuso da mesi, vittima delle difficili regole della concorrenza), l’ufficio postale, e alcune strutture di accoglienza per persone disabili e in difficoltà, che portano avanti un lavoro encomiabile. L’edificio della chiesa, che si trova al centro del quartiere e “incassato” nel tessuto delle abitazioni, cerca di dare spazio a tutte le esigenze non solo religiose, ma anche umane e sociali della zona, ma non solo. Per poter fare questo, ha dovuto ottemperare a tutte le leggi e normative. Tra questi obblighi c’è stata anche la necessità di doversi attrezzare di un parcheggio a uso degli utenti, in quanto edificio aperto al pubblico, seppur privato. La superficie di questi parcheggi, ubicati nel piano seminterrato rispetto alla chiesa e facilmente raggiungibili dalla strada retrostante l’edificio e poi attraverso una rampa o un piano di scale, è di oltre 500 mq. Per questi parcheggi la comunità parrocchiale ha dovuto affrontare un esborso all’erario comunale di oltre 20mila euro. Quindi non è vero che la parrocchia non possiede parcheggi propri. Spero comunque che la disponibilità di un ulteriore parcheggio “ad uso degli utenti della parrocchia” e quindi della collettività – di cui ringrazio il Comune – ponga sempre gli utilizzatori a un maggiore senso civico nel parcheggiare; questo per evitare tante giuste lamentele che in questi anni gli abitanti della zona hanno espresso. Andrebbe tuttavia posta attenzione anche alla strettissima biforcazione e al relativo livello del piano stradale tra via Abruzzo e via Matteo da Leonessa, che provoca spesso disagi alla viabilità. Dimostrazione ne è ad esempio quando si celebrano funerali: la presenza di un armadio Tim posizionato all’accesso carrabile della chiesa impedisce qualsiasi manovra e accesso dei mezzi funebri al sagrato. La comunità parrocchiale sarebbe disposta a permettere di posizionare l’ingombrante armadio semplicemente qualche metro al di sotto della posizione attuale, anche se su terreno della parrocchia, pur di permettere l’accesso dei mezzi funebri e quindi lo sgombero degli stessi dalla biforcazione prospiciente la chiesa. A questo riguardo la compagnia telefonica ha chiesto una spesa di alcune migliaia di euro, che la comunità non può permettersi. Lo stesso problema si ritrova in occasione di matrimoni e in tutte quelle occasioni di particolare affluenza delle persone. Queste mie considerazioni», conclude don Giulio, «vogliono essere semplicemente uno stimolo a fare sempre meglio: a un uso sempre più coerente della spesa pubblica ma anche a una partecipazione sempre più attiva e responsabile di tutti, ciascuno per le competenze e le responsabilità che ha, tutte riunite nella passione per questa nostra bella città».

