Viaggi nel sapere guidati dai “vitruviani”

Iniziata la settimana d’eventi a scuola, domani aprono i laboratori. Il dirigente Gizzi: «Sostenere divulgazione e ricerca»
AVEZZANO. La XV edizione della Settimana della cultura scientifica e tecnologica è arrivata. Domani il Liceo scientifico Vitruvio aprirà le porte a tutti coloro che vorranno vivere un’atmosfera di curiosità, stupore e molto impegno. Impegno che va avanti ormai da mesi per la preparazione dei tanti laboratori sui diversi rami del sapere. Proprio lunedì mattina, al castello Orsini, con il saluto e l’augurio da parte del dirigente scolastico Francesco Gizzi, si è dato il via alle danze, a un’intensa settimana i cui primi tre giorni sono stati dedicati alle conferenze rivolte agli studenti degli istituti superiori. Le parole del preside sono state di grande incoraggiamento a preservare «lo spirito di appartenenza che contraddistingue ogni vitruviano» e che continua «a garantire l’assiduità di questo appuntamento anche per i nostalgici ex studenti». Aggiungendo, inoltre, che «la divulgazione scientifica e la ricerca devono essere sostenuti da tutti, oggi più che mai». Le conferenze sono state di alto livello, con nomi di fama nazionale (Giovanni De Cristofaro, Francesco Di Mizio, Antonio Calfapietra): una che ha colpito gli studenti è stata quella sul nostro pianeta a cura di Antonio Moretti, docente dell’Università dell’Aquila. Il geologo ha raccontato la nostra storia, partendo da 4,5 miliardi di anni fa. Con grande abilità retorica, e suscitando interesse, ha accompagnato gli studenti in un percorso dal punto di vista della vita, che non si adatta all’ambiente, ma fa in modo che l’ambiente si adatti ad essa, come suggerì Lovelock nella sua teoria di Daisyland. Una ricostruzione della vita sulla Terra passando per la rivoluzione dell’ossigeno e l’invenzione dell’uovo, fino a giungere alla comparsa dei dinosauri, illustrando ai “vitruviani” la teoria che vede negli uccelli i diretti discendenti dei dinosauri; dunque, dire oggi cervello di gallina diventa quasi un complimento! In seguito si è giunti alla questione Homo, legata al mondo dei primati, tanto che oggi si parla di scimpanzé e gorilla come appartenenti alla nostra specie. In conclusione, Moretti ha ricordato che i geologi di oggi riescono a distinguere le ere attraverso i diversi tipi di rocce, mentre gli studiosi del futuro riconosceranno il passaggio dell’Homo sapiens dai molti rifiuti che stanno distruggendo il pianeta, citando una frase degli indiani Pellerossa: l’uomo appartiene alla terra, non la terra all’uomo.
Altro intervento interessante è stato quello sul mondo dei farmaci biotecnologici nella terapia anticancro del professor Francesco Giansanti, sempre dall’Università dell’Aquila. Per farmaco biotecnologico si intende un farmaco con attività chemioterapica attaccato ad anticorpi in modo che esso venga veicolato direttamente sul tumore, non interferendo così con la funzionalità delle cellule sane. Alla base di tutto c’è la tecnologia del Dna ricombinante attraverso la quale si possono produrre molti tipi di proteine come l’insulina oggi prodotta in laboratorio. Il costo minimo di questa tipologia di farmaci si aggira intorno ai 1000 euro e un paziente malato dovrebbe spendere annualmente circa 50mila euro per il trattamento chemioterapico, purtroppo proibitivo per troppi. La conferenza si è conclusa con una notizia che fa ben sperare sulla potenza della ricerca; è stato sviluppato dalla società biotech Mediapharma, in collaborazione con le Università dell’Aquila e di Chieti-Pescara, un nuovo potenziale farmaco antitumorale per la cura tra gli altri del melanoma e del neuroblastoma, che sarà presentato nel dettaglio al prossimo meeting dell’Associazione americana contro il cancro che si terrà ad aprile ad Atlanta. Da domani, fino a sabato, le aule del Vitruvio si trasformeranno in laboratori aperti organizzati dagli studenti, con il prezioso aiuto e coordinamento dei docenti, ma anche da scuole ospiti. Gli studenti, carichi di entusiasmo e voglia di mettersi in gioco e di mostrare alla cittadinanza tutta le loro abilità, per una full immersion nella scienza, come nella letteratura, nello sport, nella fisica, nella matematica, nell’arte, nella filosofia e nelle storia, anche in inglese!
Sara Paneccasio
Domitilla Alfonsi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

