Viale Ovidio e Belvedere: come cambierà la viabilità

5 Novembre 2022

Il Comune prepara la rivoluzione del traffico a ridosso del centro storico 

L’AQUILA. L’ora dell’annunciata rivoluzione della viabilità aquilana sta per scoccare. Passerà innanzitutto per due opere tanto annunciate, che coinvolgeranno direttamente il traffico a ridosso del centro storico: il prolungamento di viale Ovidio e la ricostruzione del ponte Belvedere. E poi continuerà seguendo il dettagliato Piano urbano della mobilità sostenibile Pums, approvato definitivamente nel 2021 con un centinaio di interventi previsti in tutta il territorio cittadino, che punta senza mezzi termini alla pedonalizzazione del centro storico entro il 2027.
il ripristino di VIALE OVIDIO
Nel Pums l’amministrazione del sindaco Pierluigi Biondi ha puntato forte sul ripristino del collegamento tra viale Ovidio e la Fontana luminosa per alleggerire il traffico in entrata nel centro da viale della Croce Rossa. «La chiusura del tratto risale al 2006 ed ha creato un appesantimento del traffico e difficoltà nell’accesso ai servizi di quell’area, in particolar modo la piscina comunale e il complesso del circolo tennis», dicevano un anno fa in conferenza stampa il primo cittadino e l’allora assessore Carla Mannetti, continuando: «Nell’ambito di uno strumento determinante per lo sviluppo della città come il Piano urbano per la mobilità sostenibile la riapertura del passaggio tra Viale Ovidio e Piazza Battaglione Alpini è inserita tra le opere prioritarie».
In questo anno la pratica è andata avanti. Ad aprile è spuntato il primo disegno del nuovo collegamento stradale, contenuto nel progetto di fattibilità tecnico-economica dell’opera, che avrà un costo complessiva di 600mila euro dal fondo complementare aree sisma del Pnrr. Ora il comune dell’Aquila sta completando la fase di assegnazione dell’appalto per la redazione del progetto definitivo e di quello esecutivo, ma anche per l’esecuzione dei lavori.
il nuovo PONTE BELVEDERE
Ancora più attesa è la ricostruzione del ponte Belvedere, cerniera tra la zona nord e quella sud del centro storico, fuori uso dal sisma del 2009. Nei giorni scorsi l’ennesimo ostacolo, che potrebbe far slittare il via ai lavori previsto per dicembre: la società incaricata di vagliare il progetto esecutivo non ha infatti dato il via libera, ma ha presentato delle osservazioni. Una volta partito il cantiere, ci vorranno 200 giorni per completare il nuovo ponte. Ad occuparsi dei lavori sarà la ditta Belvedere Scarl, la stessa che ha anche avuto l’incarico per il progetto esecutivo dell’opera.
Il nuovo ponte strallato sarà costruito in acciaio, sia per la sicurezza di fronte alle azioni sismiche che per mitigare l’impatto visivo nel contesto urbano: sembrerà sospeso, con l’impalcato retto da una serie di cavi ancorati a piloni di sostegno. Avrà due corsie carrabili, un percorso pedonale e uno ciclabile. Il nuovo ponte, prolungamento di via Giovanni XXIII, sostituirà quello realizzato negli anni ’70 con strutture portanti in cemento armato e già demolito.
le altre opere del pUMS
Sia il prolungamento di viale Ovidio che la ricostruzione del ponte Belvedere, come detto, fanno parte del piano Pums. Il piano prevede 104 milioni di euro di interventi ed è costituito da alcune macroaree: mobilità pedonale, per la quale sono previsti 8 interventi, mobilità ciclopedonale, con 29 interventi, trasporto pubblico (21), mobilità condivisa (9), mobilità elettrica (15), viabilità (62), sosta autoveicolare (19) e mobility management.
«Il Piano prevede la chiusura alle auto del centro storico attraverso l’istituzione di zone pedonali e zone a traffico limitato. Un obiettivo di lungo termine per il 2027, compatibilmente con l’evoluzione della ricostruzione», diceva il sindaco alla sua approvazione. Nell’elenco delle opere, alcune già fatte, altre già finanziate, altre ancora in corso di definizione o future: dall’ascensore tra il terminal bus di Collemaggio e viale Rendina, alla rete di ciclostazioni, passando per le piste ciclabili. Poi ancora: il collegamento viario tra il nucleo industriale di Monticchio e la strada statale 684, la rotatoria tra via Falcone e Borsellino e via Vetoio, il collegamento viario Aragno-Assergi, il collegamento viario tra la strada statale 17 e l’aeroporto di Preturo. Il Pums contiene, poi, il Piano urbano dei parcheggi e della sosta, che prevede la riorganizzazione degli stalli e la creazione di quattro nuovi parcheggi a servizio del centro storico, per complessivi 1.559 nuovi posti auto. E poi i parcheggi di interscambio auto-bus, come in piazza d’Armi.
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