Viale Rendina, è scontro sul nuovo divieto di sosta

12 Agosto 2023

L’AQUILA. È scontro sul nuovo divieto di sosta nell’area della Villa comunale dell’Aquila, in vigore da qualche giorno. «Nonostante all’Aquila sia crescente il malumore dei cittadini per la cronica...

L’AQUILA. È scontro sul nuovo divieto di sosta nell’area della Villa comunale dell’Aquila, in vigore da qualche giorno. «Nonostante all’Aquila sia crescente il malumore dei cittadini per la cronica mancanza di parcheggi, l’amministrazione decide inopinatamente di vietare su viale Rendina l’utilizzo di ben 32 posti auto (tre ad uso disabili e un parcheggio rosa), tra i pochi utili a ridosso del centro storico, perciò indispensabili per cittadini commercianti e turisti», scrive in una nota polemica il consigliere del gruppo di opposizione “Il Passo possibile” Alessandro Tomassoni, continuando: «È la stessa “sfrontatezza” che chi governa la città dimostra nell’annunciarne ogni giorno di nuovi, i più rimarranno ovviamente incompiuti, ma che poi non riesce neanche ad aprire l’unico realizzato, e parlo di Porta Leoni, ultimato da svariati mesi e sulla cui consegna misteriosamente non si dice più nulla».
Poi nel dettaglio della Villa comunale: «Ciò che accade in viale Rendina ha davvero dell’incredibile. Con un’ordinanza della polizia municipale si è previsto un divieto di sosta e fermata h24, ambo i lati e della durata di due mesi e mezzo, da inizio luglio fino a fine settembre, giustificando la decisione con l’intento di tenere libera la strada per il passaggio dei mezzi pesanti in entrata e uscita da un cantiere pubblico vicino. Una follia. Comprendendo l’assurdità del provvedimento, l’amministrazione è intervenuta con una pezza peggiore del buco, una sorta di contentino mal riuscito, limitando il divieto “esclusivamente” dalle 7 alle 18 e dal lunedì al venerdì. Sottrarre così tanti parcheggi all'utilizzo della collettività, per di più in piena estate e senza che si diano alternative, equivale a scoraggiare i più a raggiungere il centro storico e i residenti persino a considerare di andar via. Ritengo che sindaco e l’assessore di riferimento facciano ancora in tempo a risolvere questa situazione, in caso dovranno motivare questa scelta insensata e penalizzante».