Viceministro Nencini beccato dalle “Iene”

L’AQUILA. Un blitz delle “Iene” ha movimentato la giornata aquilana del viceministro ai Trasporti Riccardo Nencini. Il segretario nazionale del Partito socialista è stato incalzato dall’inviato della...
L’AQUILA. Un blitz delle “Iene” ha movimentato la giornata aquilana del viceministro ai Trasporti Riccardo Nencini. Il segretario nazionale del Partito socialista è stato incalzato dall’inviato della trasmissione televisiva a margine del convegno dell’Istituto nazionale di urbanistica. L’incursione ha preso le mosse dal caso del licenziamento di una collaboratrice a progetto dallo staff del gruppo parlamentare Psi al Senato. Nencini si è difeso dicendo di non aver firmato alcun atto in tal senso, e invitando l’inviato del programma tv a rivolgersi al capogruppo del Psi in Senato per avere ogni delucidazione.
Dal convegno dell’Inu è scaturito un allarme al governo. «C’è un vero e proprio buco nella strategia di programmazione territoriale nazionale messa in campo negli ultimi anni che rischia di penalizzare l’Abruzzo». È stato sottolineato il rischio che le strategie di sviluppo, che pongono allo stato attuale come riferimenti le città metropolitane e le aree interne, escludano e penalizzino i contesti territoriali che fanno riferimento alle città medie, ovvero i capoluoghi di provincia che non hanno ottenuto lo status di città metropolitana.
La stima dell’Inu è che sia superiore alla metà del totale la quota della popolazione abruzzese che vive in sistemi territoriali che fanno riferimento alle città medie L’Aquila, Pescara, Teramo e Chieti, più di 600mila abruzzesi che risiedono in 99 comuni finora tenuti in considerazione minore dalle politiche operative nazionali realizzate negli ultimi anni, come la riforma che ha istituito le città metropolitane e il piano di rilancio delle aree interne. Si tratta di un dato che a livello nazionale “scende” al trenta per cento della popolazione complessiva. L’Abruzzo e gli abruzzesi hanno quindi un interesse particolare perché questa mancanza venga colmata.
Il presidente di Inu Abruzzo e Molise Pierluigi Properzi ha per questo espresso a Nencini la necessità di linee strategiche nazionali che tengano conto di una dimensione di territorio e popolazione così rilevante. Il viceministro, raccogliendo il suggerimento, ha parlato della proposta Ocse di istituire due zone funzionali urbane per L’Aquila e Pescara «che può essere senz’altro condivisibile».

