Video galeotto, sospetti su una donna

21 Settembre 2018

La telefonata di Di Masci con gli insulti alla Salvati ripresa di nascosto, i carabinieri convocano nove testimoni

SULMONA. Entra nel vivo l’indagine dei carabinieri sul video portato in aula dalla consigliera comunale Roberta Salvati che a quasi dieci giorni dai fatti continua a tenere banco in città. Nella giornata di ieri sono state nove le persone convocate in caserma per essere ascoltate sui particolari della vicenda. Tutte persone che in un modo o nell’altro sarebbero venute a conoscenza o avrebbero assistito alla telefonata tra il consigliere comunale, ed ex sindaco, Bruno Di Masci e un collega della maggioranza. Telefonata nel corso della quale Di Masci, che con la sua denuncia ha fatto partire le indagini, commentando il viaggio istituzionale fatto nella Repubblica Ceca dal sindaco Annamaria Casini in compagnia della consigliera Roberta Salvati, avrebbe etichettato quest’ultima con frasi sessiste divulgate dalla stessa nel corso dell’ultima seduta del consiglio comunale. Un fatto che ha portato la presidente del consiglio, Katia Di Marzio, a mandarla via dall’aula perché compiuto in contrasto con il regolamento comunale.
E dopo aver ascoltato le nove testimonianze i carabinieri si sarebbero già fatti un’idea su chi possa aver prima ripreso il video ad insaputa del protagonista e violando la sua privacy, per poi inviarlo subito dopo ad alcuni amici tramite whatsapp. Ai nove infatti i carabinieri avrebbero chiesto chi era presente al momento della telefonata e se qualcuno di loro avesse ripreso o visto riprendere la conversazione attraverso lo smartphone non prevedendo che quella scena sarebbe poi finita sui telefonini di mezza città e soprattutto della diretta interessata. E qualcuno avrebbe fatto velate ammissioni facendo trapelare il nome di chi materialmente avrebbe filmato l’accaduto. Si tratterebbe di una donna, come si evince dallo stesso filmato. E quella mattina due erano le donne presenti nell’esercizio commerciale dove è avvenuta la conversazione telefonica in questione. A questo punto i carabinieri si augurano che sia la stessa autrice del video a confessare in modo di alleggerire anche la propria posizione. E soprattutto a dire a chi ha inoltrato il video dando inizio a una sorta di catena di Sant’Antonio arrivata fino al telefonino della Salvati. Nel frattempo l’ex sindaco Bruno Di Masci ha confermato di voler andare fino in fondo alla storia, anzi sarebbe intenzionato a querelare la stessa Salvati per le pesanti dichiarazioni rivolte alla sua persona durante i lavori dell’ultima seduta consiliare e prima che venisse mostrato parzialmente il filmato, che tra l’altro dura solo pochi secondi. Una vicenda che ha preso in mano il nuovo comandante dei carabinieri Maurizio Dino Guida, appena da qualche giorno al comando della compagnia di Sulmona.
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