Vietato bruciare sfalci e accendere fuochi

Le ordinanze dei sindaci impongono limiti in cinque comuni della Marsica, bloccati anche i botti
AVEZZANO. Il giro di vite imposto dal Comune di Avezzano che blocca le “arrostate” di Ferragosto nella riserva del Salviano è solo l’ultimo dei provvedimenti adottati dalle amministrazioni marsicane per arginare il rischio incendi.
Con appena 24 ore di anticipo rispetto al provvedimento adottato dal primo cittadino facente funzione Domenico Di Berardino erano stati i sindaci di Magliano de’ Marsi, Trasacco e Oricola a emettere specifiche ordinanze, in precedenza già adottate a ti a Celano, Carsoli e Rocca di Botte. L’obiettivo comune è la prevenzione del rischio incendi.
Durante il periodo di maggior pericolo, nelle aree verdi del territorio del Comune di Magliano de’ Marsi saranno dunque vietati i fuochi pirotecnici e d’artificio; il lancio delle lanterne di carta, nonché l’uso di qualsiasi dispositivo pirotecnico. Nell’ordinanza firmata dal sindaco Pasqualino Di Cristofano c’è anche il divieto di accendere fuochi di ogni genere; far brillare mine o utilizzare esplosivi; usare apparecchi a fiamma o elettrici per tagliare i metalli; usare motori, fornelli o inceneritori che producano scintille o brace e transitare oltre il ciglio delle strade con veicoli dotati di marmitta catalitica. A Trasacco fino alla fine del mese di agosto sarà vietato bruciare materiale vegetale proveniente da attività agricole e forestali; accendere di fuochi in prossimità di boschi, pascoli e cespugli lungo le strade; usare apparecchiature a fiamma libera che producano faville; gettare fiammiferi, sigari e sigarette in prossimità di materiale vegetale e parcheggiare le auto a contatto con l’erba secca.
Il primo cittadino Cesidio Lobene ha vietato anche attività pirotecniche e accensione di fuochi d’artificio non autorizzati. Oltre ai canonici divieti il sindaco di Oricola Antonio Paraninfi ricorda l’obbligo di pulire aree agricole incolte e non edificate e invita «gli enti gestori di infrastrutture e servizi a coadiuvare le strategie di prevenzione, provvedendo lungo gli assi sul territorio comunale, alla pulizia delle aree di competenza, mediante la potatura della vegetazione, la rimozione di erba, cespugli, residui vegetali, rifiuti di ogni genere e ogni altro materiale infiammabile creando idonee fasce di protezione, tenendo conto anche del transito veicolare». (f.d.m.)
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