Vigile del fuoco intossicato e volontari in prima linea

Un’altra giornata campale per chi opera nel cuore verde devastato dagli incendi Il Comune raccoglie donazioni di acqua da bere e attrezzature per lo spegnimento
L’AQUILA. Benzene a 14 microgrammi per metro cubo (media normale tra 0,4 e 1). Pm10 e ossidi di azoto con picchi mai registrati prima. E allora, se la mascherina proprio non la si vuole portare per il Covid adesso bisogna metterla per respirare. Vallo a dire, però, a chi sta in prima linea da quattro giorni sul fronte doppio e triplo degli incendi, da Arischia a Pettino passando per Cansatessa.
PRIMO INTOSSICATO. Un vigile del fuoco impegnato per arginare lo spegnimento dei roghi dolosi ha dovuto far ricorso alle cure dei medici dell’ospedale regionale San Salvatore. Dopo ore di esposizione diretta alle sostanze sprigionate dalla combustione – sebbene non di origine chimica, ma naturale – la diagnosi è stata quella dell’intossicazione da fumo. Una problematica che espone a rischio anche i tanti volontari che, in queste ore, con mezzi propri, stanno cooperando con i vari Corpi deputati alla gestione dell’emergenza.
SOLIDARIETÀ. Non si contano i gesti di solidarietà – piccoli e grandi – che si stanno moltiplicando in queste ore sul fronte dello spegnimento. A Pettino e Cansatessa la popolazione locale, da giorni schierata a difesa del territorio e delle abitazioni, ha organizzato delle catene umane per la distribuzione dell’acqua da bere. Nella sede comunale di via Ulisse Nurzia 6 è presente il personale comunale per la raccolta di eventuali donazioni utili per sostenere le operazioni e gli uomini che si trovano sul fronte del fuoco: acqua, pale, e tutto ciò che può essere utile per fronteggiare gli incendi. «Ringraziamo di cuore tutta la società civile che si è volontariamente attivata per fornire supporto ai soccorritori, particolarmente impegnati nel fronteggiare gli incendi che, in questi giorni di caldo afoso stanno divorando ettari di verde sulle montagne aquilane». Così Elio D’Annibale ed Ermanno Pitone, rispettivamente segretario regionale e provinciale del Conapo, il sindacato dei vigili del fuoco. «Un ingente carico di acqua in bottiglia ci è stato offerto, e consegnato direttamente sul posto, dall’associazione Paganica Cinofila nella persona del suo presidente, Ivan Luisi, che pubblicamente ringraziamo a nome di tutti i soccorritori». I volontari dell’associazione “Coppito nel Cuore e nell’Anima” hanno consegnato l’acqua, raccolta anche grazie alla collaborazione dei cittadini, ai vigili del fuoco e alle altre forze. La consegna è avvenuta nel punto di raccolta del campo sportivo di Arischia, nella caserma dei vigili del fuoco e al Centro operativo del Comune.
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