Vigilessa sospesa, condannato il Comune

31 Maggio 2015

OVINDOLI. Era stata sospesa dal servizio per sei giorni, senza il relativo pagamento delle giornate lavorative, e per questioni disciplinari. Ora il tribunale di Avezzano ha accolto il ricorso di...

OVINDOLI. Era stata sospesa dal servizio per sei giorni, senza il relativo pagamento delle giornate lavorative, e per questioni disciplinari. Ora il tribunale di Avezzano ha accolto il ricorso di una vigilessa del Comune di Ovindoli e ha disposto la condanna dell’Ente a restituire il denaro e a pagare le spese. La donna, difesa dall’avvocato Emanuela Pagliaro, si era rivolta al sindacato Diccap (Dipartimento autonomie locali e polizie locali) perché riteneva ingiusto il provvedimento a suo carico. Era stato avviato il processo e ora il tribunale ha dichiarato la nullità della sanzione disciplinare emessa lo scorso anno dall’ufficio “Procedimenti disciplinari” del Comune, presieduto dal segretario comunale. «Il tribunale», affermano dalla segreteria Diccap, «ha condannato il Comune al pagamento delle retribuzioni trattenute. Questa sentenza conferma dunque la illegittimità dell’atto impositivo. Il Comune aveva adottato un provvedimento di annullamento del provvedimento in autotutela per sussistenza di vizi. Il tribunale infine ha condannato il Comune, nella persona del primo cittadino pro tempore», continuano dal sindacato, «al pagamento delle spese processuali. Ed ora, dopo la decisione», concludono dal Diccap, «al Comune, e non al sindaco o al segretario comunale, non resterà altro da fare che pagare». (p.g.)

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