Vigili del fuoco compatti: «Alla Rossi la nuova sede»

I pompieri senza comando: stato di agitazione e sciopero le prossime iniziative Bocciata la soluzione del villaggio Map di viale Panella, la mobilitazione va avanti
L’AQUILA. Vigili del fuoco compatti nella battaglia per la nuova sede del comando provinciale. No all’area Map di viale Panella. Sì alla caserma Rossi. Prossime iniziative: stato di agitazione e sciopero. Questi i concerti ribaditi in un incontro al quale hanno preso parte i rappresentanti sindacali Stefano Del Romano (Uilpa), Domenico Damiani (Confsal), Gianluca Pieri (vicesegretario provinciale del Conapo), Vincenzo D’Aprile (Fp-Cgil), Ermanno Pitone (coordinatore provinciale Conapo), Gabriele Miconi (Usb). Aderisce alla mobilitazione anche la Fns-Cisl.
LA MOBILITAZIONE. L’annosa vicenda degli “angeli del terremoto” lasciati senza caserma da 12 anni sta entrando in una fase decisiva. I vigili del fuoco hanno ribadito la loro posizione, che porteranno avanti anche con altre iniziative di mobilitazione. «La dislocazione nella caserma Rossi», spiegano, «che verrebbe occupata in parte, permetterebbe di avere una struttura ideale per l’attività operativa. Mettere la caserma al posto dell’area Map è una soluzione da bocciare sotto tutti i punti di vista, non ultima l’operatività dell’elicottero della Scuola droni». La scelta della sede per il comando è strategica in quanto, dal 2009 a oggi, l’attività ha registrato «un notevole sviluppo sotto il profilo delle attività tecnico/professionali e incremento di personale (costituzione del nucleo Sapr; valorizzazione del settore Nbcr; valorizzazione del settore Gos-Movimento terra, creazione di un’area operativa attrezzata per intervento su neve-ghiaccio, con relativi mezzi speciali; sviluppo del settore Tas; creazione di magazzini destinati a scorte di materiale per la messa in sicurezza degli edifici danneggiati dal sisma). Decine di mezzi speciali e di colonna mobile e altri, proprio a causa degli spazi insufficienti, da anni sono dislocati proprio nella dismessa caserma Rossi a titolo di favore per la nostra amministrazione. Tale condizione, oltre che al disagio per l’operatività e al ritardo delle operazioni di soccorso in caso di richiesta di intervento per via della necessità di raggiungere questa sede, non permette al personale, proprio per le caratteristiche tipiche dell'attività di soccorso tecnico urgente, di svolgere con la necessaria efficacia ed efficienza gli addestramenti, la formazione prevista e la manutenzione ordinaria dei mezzi».

