Vigili del fuoco: la scuola nazionale è ferma al palo

L’AQUILA. Il progetto esecutivo doveva essere avviato entro la metà del 2022. Ma la Scuola nazionale di formazione dei vigili del fuoco, che dovrebbe essere ospitata in diciotto palazzine del...
L’AQUILA. Il progetto esecutivo doveva essere avviato entro la metà del 2022. Ma la Scuola nazionale di formazione dei vigili del fuoco, che dovrebbe essere ospitata in diciotto palazzine del progetto Case di Sassa, è rimasta sulla carta. Lo denuncia il Conapo, il primo sindacato dei vigili del fuoco, che esorta le istituzioni «a produrre il massimo sforzo e sbloccare con urgenza la situazione, prima che sia troppo tardi». Elio D’Annibale, delle segreteria nazionale del sindacato, ricostruisce la vicenda: «Era il dicembre 2020 quando fu annunciato con grande enfasi che L’Aquila avrebbe ospitato una Scuola di formazione nazionale dei vigili del fuoco. A distanza di tre anni, nulla si muove». La dotazione finanziaria iniziale per l’avvio delle attività del centro di formazione, che potrà ospitare da un minimo di 250 allievi sino a un massimo di 750, è di 15 milioni di euro per il triennio 2021-2023 e di un milione l’anno a decorrere dal 2024. Un progetto che secondo Ermanno Pitone, segretario provinciale Conapo, «sarebbe dovuto entrare nel vivo con la firma del protocollo d’intesa tra il Comune dell’Aquila e il Dipartimento dei vigili del fuoco, avvenuta ad aprile 2022». Ad oggi, nel sito prescelto, “tutto appare desolatamente silente e abbandonato”. D’Annibale e Pitone sottolineano inoltre come «a 15 anni dal terremoto, nessuna delle strutture destinate ai vigili del fuoco ha ancora visto la luce. Nonostante per tutte, da anni, sono presenti in cassa i relativi stanziamenti economici: la direzione regionale di Coppito, la sede di via Pescara, la nuova sede del comando provinciale nell'ex caserma Rossi, la vecchia sede di Sulmona».

