Vigili urbani da riorganizzare In Comune scontro infinito
SULMONA. Cancellare il corpo di polizia municipale trasformandolo in un servizio alle dipendenze di un dirigente di ripartizione. Sta diventando una mezza rivoluzione il progetto di...
SULMONA. Cancellare il corpo di polizia municipale trasformandolo in un servizio alle dipendenze di un dirigente di ripartizione.
Sta diventando una mezza rivoluzione il progetto di riorganizzazione della macchina comunale che il sindaco Peppino Ranalli sta portando avanti con notevoli difficoltà. Anche perché, questa volta, coinvolge il settore più discusso del Comune: il corpo dei vigili urbani. A seguito della decisione da parte del comandante Antonio Litigante di rimettere alcune sue competenze amministrative nelle mani del primo cittadino, il sindaco ha dovuto creare una struttura ad hoc per non creare disservizi tra i cittadini. Sotto le dipendenze del dirigente Amedeo D’Eramo sono finite cinque persone che dovranno occuparsi del rilascio dei permessi per il transito nella Ztl, dell’occupazione del suolo pubblico, delle autorizzazioni per spettacoli musicali e per la riorganizzazione della viabilità delle arterie comunali con i vari divieti di accesso, di sosta e dell’individuazione di parcheggi liberi e a pagamento. Un settore, come detto, creato dal sindaco per tamponare l’emergenza, ma che a questo punto aprirebbe la strada al progetto che il nuovo segretario comunale, Giampaolo Santopaolo, sta portando avanti e che prevede la trasformazione del corpo di polizia municipale in servizio. E il prossimo passaggio sarebbe quello di alleggerire ulteriormente di competenze e di impegni il comandante della polizia municipale che perderebbe quasi tutti i poteri. Attualmente il comandante dei vigili urbani, oltre agli uomini e ai relativi servizi, gestisce anche la parte amministrativa. Stabilisce cioè sia le risorse che il Comune deve mettere a disposizione del corpo di polizia sia l’utilizzo delle stesse. L’acquisto di auto, moto e altro materiale e attrezzatura in uso al corpo dei vigili urbani è a sua completa discrezione. Ma anche il controllo dei varchi della Ztl e le conseguenti multe da elevare ai trasgressori. Tutte competenze che, con il riordino del Corpo passerebbero nelle mani del dirigente D’Eramo che diventerebbe la figura alla quale fare riferimento. Al comandante e ai suoi vigili resterebbe il compito di far rispettare le decisioni assunte dal dirigente.
Una rivoluzione che sicuramente non sarà indolore e che potrebbe creare altri motivi di scontro tra il comandante e l’amministrazione comunale. I rapporti, infatti, i sono già difficili a causa del contenzioso aperto per il riconoscimento del ruolo di dirigente che il comandante da tempo rivendica, ma che secondo il Comune non può ottenere.
Claudio Lattanzio
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