Villalago accoglie le spoglie di San Domenico

Ad attendere il corteo, salutato con un lungo applauso, il vescovo Spina. Mercoledì il ritorno a Sora
VILLALAGO. Dopo mille anni le spoglie di San Domenico tornano a Villalago, nei luoghi in cui visse pellegrino. Un lungo applauso ha accolto, ieri mattina, il piccolo corteo di auto scortato dai carabinieri all’ingresso del paese. Ad attendere le spoglie del santo provenienti da Sora, il vescovo Angelo Spina, il sindaco di Villalago, Fernando Gatta e gli altri sindaci dei paesi della Valle Sagittario. San Domenico così è tornato dopo mille anni in quei luoghi nei quali visse nel silenzio dell’eremo da lui fondato, nel 1017, a valle del paese. «San Domenico oggi presente nelle sue sacre spoglie è qui per dirci che la santità è a portata di tutti», ha detto il vescovo Spina. Appena dopo l’arrivo delle sacre spoglie, i devoti, le autorità, la confraternita di San Domenico di Villalago hanno accompagnato in processione il trasporto delle reliquie fino alla chiesa del paese. Qui il vescovo, ormai in una delle sue ultime celebrazioni nella diocesi di Sulmona-Valva, (dal primo ottobre si trasferirà all’arcidiocesi di Ancona-Osimo) ha celebrato la messa nella chiesa parrocchiale della Madonna di Loreto insieme al parroco di Villalago, don Alain Tomboindy. Visibilmente commosso il sindaco Fernando Gatta: «È un momento molto importante per il nostro paese particolarmente legato al Santo. Un momento che Villalago aspettava da sempre».
Le spoglie di San Domenico resteranno a Villalago fino al 16 agosto per poi riprendere la strada verso Sora dopo una sosta ad Anversa degli Abruzzi e Cocullo, paesi dove il santo protettore contro il morso dei rettili, visse a lungo.
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