«Villavallelonga paese del Parco»
Si presenta il comitato nato in risposta alle mire secessioniste del sindaco Lippa
VILLAVALLELONGA. Comitato per la tutela e la conservazione del patrimonio naturale pronto ad animare la scena “politico-ambientale” a Villavallelonga, in stretta sinergia col Parco nazionale d’Abruzzo, «per far uscire il paese dall’isolamento». Missione che l’associazione intende portare avanti attraverso una serie di iniziative: visite guidate alla ricerca della flora e della fauna della Vallelonga, convegni di approfondimento e di divulgazione, iniziative culturali e ludiche legate alla tradizioni del paese. «Il comitato», affermano presidente e vice, Domenica Miele e Maria Grazia Mastrella, «nasce con una precisa scelta di campo, come si evince dal titolo dell’iniziativa: Villavallelonga paese del Parco. L’identità del nostro paese affonda le sue radici nella storia del Parco di cui è stato uno dei soci fondatori». Un debutto, in una sala gremita e con tanti ospiti, con in testa il presidente dell’area protetta, Antonio Carrara, che ha ribadito la disponibilità dell’Ente a collaborare «con chi sceglie di rappresentare questo territorio e le sue esigenze di sviluppo sostenibile anche senza cariche istituzionali». Musica per le orecchie del comitato nato con l’obiettivo di operare in strettissima collaborazione con l’area protetta. Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente della Comunità del Parco, Antonio Di Santo. Non è mancato il momento dedicato alla delibera di uscita dal Parco approvata dall’amministrazione Lippa: un atto definito «clandestino» dall’avvocato Felice Besostri, «perché non ancora pubblicato sull’albo pretorio, né inoltrato alla dirigenza del parco». L’incontro, moderato dall’avvocato Carla De Cesare, ha fatto rivivere momenti salienti della vita del paese legati al verbale di adesione all’area protetta del 23 luglio 1922 e alla frase del botanico Loreto Grande letti da Pasquale Lippa e Cesidio Taricone. Sono intervenuti il colonnello dei carabinieri forestali, Luciano Sammarone, Antonio Croce (Riserva Monte Genzana e Alto Gizio), Sefora Inzaghi (oasi delle Gole del Sagittario), l’associazione Salviamo l’orso, il Wwf, il Cai di Civitella Roveto e la Commissione tutela ambiente montano del Cai. (m.s.)
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