Vince ai videopoker, assolto dopo il processo

Percepiva il reddito di cittadinanza ma non aveva dichiarato l’incasso: per il giudice non è un reato
SULMONA. Risultava disoccupato e percepiva il reddito di cittadinanza ma scommettendo online riusciva a guadagnare molti soldi. In un solo anno, nel 2018, era riuscito a intascare oltre 13mila euro giocando a poker davanti al computer.
Somme che avrebbe dovuto dichiarare allo Stato, così come prevede la legge. Cosa che invece non ha fatto, perché a suo dire, non era a conoscenza della normativa. Ragione per la quale un 34 enne di origine venezuelana domiciliato in città, L.O.S., è stato assolto dal giudice monocratico del tribunale di Sulmona, Francesca Pinacchio, perché il fatto non sussiste. Le somme vinte sono state scoperte dalla Guardia di finanza di Sulmona, analizzando proprio i suoi conti, senza però trovarne traccia nella dichiarazione sostitutiva unica per il calcolo dell’Isee, che ha permesso così all’incallito giocatore di incassare il reddito di cittadinanza per circa 15.000 euro.
L’uomo era stato quindi denunciato alla Procura. Il suo legale, Alessandro Margiotta, è riuscito, però, a smontare tutte le accuse messe su dal pubblico ministero. Nelle compensazioni operate dal gioco on line, infatti, non vi era vincita ma perdita e soprattutto sarebbe venuto meno il dolo intenzionale, nel senso che l’imputato non era a conoscenza del fatto che quelle vincite andavano dichiarate. Da qui l’assoluzione con formula piena da parte del giudice Pinacchio. (c.l.)
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