Violazione del coprifuoco: sigilli a un bar per 5 giorni

7 Giugno 2021

Scontrino battuto venti minuti dopo le 23, scattata anche una multa di 400 euro Il titolare: non stavamo facendo servizio, il cliente aveva dimenticato di pagare

SULMONA. Continua il pugno di ferro da parte delle forze dell’ordine nei confronti degli esercizi pubblici della città. Anche alla vigilia della zona bianca, che parte da oggi per tutto l’Abruzzo, sono stati effettuati posti di blocco e controlli per contenere la diffusione dei contagi. Il titolare di un bar del centro storico è stato sanzionato per aver attivato il registratore di cassa pochi minuti dopo che era scattato il coprifuoco e solo per aver accettato il pagamento di una consumazione già effettuata precedentemente, come da lui stesso sottolineato. Quattrocento euro di multa e cinque giorni di chiusura dell’esercizio commerciale. Il blitz delle forze dell’ordine è scattato verso le 23,20 quando hanno visto un giovane entrare all’interno del Caffé Garibaldi che si trova nell’omonima piazza. Gli addetti al controllo erano convinti che il giovane fosse entrato nel bar per chiedere da bere ben oltre l’orario del coprifuoco. Lo hanno sorpreso mentre pagava il conto della consumazione che aveva ordinato prima delle 23, stando al racconto del titolare dell’esercizio. A quel punto le forze dell’ordine, non potendo procedere alla contestazione nei confronti dell’avventore, si sono rivolti al titolare del bar che secondo la norma non poteva attivare il registratore di cassa dopo che era già partito il coprifuoco (dalle 23). Il titolare ha provato a giustificarsi dicendo che il bar era chiuso e che il cliente stava solo pagando il conto. Ma le forze dell’ordine sono state inflessibili e hanno proceduto a stilare il verbale di contestazione. «Il cliente non stava consumando e noi non stavamo somministrando nulla», spiega il titolare del bar, «aveva solo dimenticato di pagare il conto ed è tornato indietro per farlo. Qui ti viene voglia di mollare tutto e di chiudere. Sono cinque sere che mi ritrovo le pattuglie di fronte al mio locale. L’avrei capito nel momento in cui l’emergenza e il pericolo di contagio era al culmine e si rischiava di fare dei danni. Ma non adesso che possiamo finalmente respirare dopo i tanti sacrifici fatti per tenere aperte le nostre attività. Posso capire tutto, ma non questo atteggiamento: come si fa a investire in questa città se questo è l’atteggiamento di chi dovrebbe essere il primo a comprendere le situazioni, soprattutto alla vigilia della zona bianca?».
Ora dovrà pagare la multa di 400 euro ma soprattutto dovrà restare con le saracinesche abbassate per cinque giorni.
Sempre nella stessa serata la polizia ha fermato anche un giovane sulmonese mentre guidava in stato di ebbrezza. Per lui è scattata la denuncia e il ritiro della patente.
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