Violenta una delle due mogli, 6 anni di carcere

19 Febbraio 2022

Un 51enne musulmano accusato di atti persecutori, la donna non accettava l’altra relazione

AVEZZANO. È stato condannato a 6 anni e 3 mesi di reclusione con l’accusa di aver perseguitato una delle sue due mogli, che voleva lasciarlo, e di averla violentata. È quanto stabilito dal collegio del tribunale di Avezzano presieduto dal giudice Daria Lombardi (a latere Camilla Cognetti e Marianna Minotti) nei confronti di un marocchino di religione musulmana, M.M., 51 anni.
Secondo quanto accertato nel corso delle indagini, e stando all’accusa sostenuta in aula dal pubblico ministero Elisabetta Labanti, titolare dell’inchiesta, lo straniero avrebbe perseguitato la moglie, che aveva deciso di lasciarlo. Lui non si era riassegnato a perderla e così aveva continuato a telefonarle, a mandarle continuamente dei messaggi e a seguirla al fine di farla tornare sui suoi passi. La giovane straniera però aveva deciso di chiudere la relazione poiché voleva l’esclusività matrimoniale. La religione musulmana invece permette di avere più mogli. In una occasione, sempre secondo quanto accertato dalle indagini di carabinieri e polizia e secondo quanto emerso nel corso del processo, aveva anche abusato di lei. La donna aveva quindi presentato una denuncia ed erano scattate le indagini.
I fatti risalgono al 2015 e gli atti persecutori sarebbero andati avanti per diversi mesi.
Ad aggravare la posizione dell’imputato, difeso dall’avvocato Paolo Frani del Foro di Avezzano, il fatto che si sia reso irreperibile all’autorità giudiziaria. Probabilmente potrebbe trovarsi in Marocco ma non è certo. Anche la parte offesa è attualmente irreperibile.
Il collegio giudicante ha quindi condannato il marocchino a una pena di 6 anni e 3 mesi di reclusione per atti persecutori e la violenza sessuale.
La difesa ora, in caso l’imputato tornasse reperibile, potrebbe ricorrere in Appello contro la sentenza di primo grado. (p.g.)
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