Violenza choc su una turista americana

8 Giugno 2016

Tre minorenni a processo per abusi sessuali su una 17enne costretta a bere vodka. Scagionato un quarto giovane

SAN BENEDETTO DEI MARSI. Avevano bevuto vodka insieme, fino a ubriacarsi. Alcol, tanto alcol per trasformare in incubo un pomeriggio d’estate di una turista italo-americana in vacanza a San Benedetto dei Marsi.

Stando al racconto della ragazza, 17enne all’epoca dei fatti, tre minorenni del posto l’hanno violentata nei pressi di una cava, in aperta campagna. I tre, tutti di San Benedetto dei Marsi, sono stati rinviati a giudizio dal gup del tribunale per i minorenni dell’Aquila con l’accusa di violenza sessuale di gruppo. Un quarto giovane, D.R., anch’egli del paese, oggi 24enne e già maggiorenne quando sarebbe avvenuto il fatto, è stato prosciolto dal gup Maria Proia del tribunale di Avezzano.

Vicenda ricostruita nelle aule dei tribunali e, stando alla denuncia, avvenuta il 3 luglio 2011.

Due dei ragazzi imputati avevano 16 anni, un altro 15. L’italo-americana era arrivata a San Benedetto dei Marsi per trovare i nonni. Alla villa comunale del paese, accompagnata da una cugina, aveva conosciuto i tre. Tutti avevano cominciato a bere vodka. Poi, con una bottiglia sotto il braccio, si erano allontanati, prima verso un locale e successivamente in campagna. Nei pressi di una cava, stando alla denuncia presentata dalla turista minorenne, è cominciata la violenza. Questo il racconto finito a verbale: «Mi hanno buttata a terra, mi hanno tolto la maglia e il reggiseno, poi mi hanno costretta ad avere rapporti sessuali. Cercavo di rifiutarmi ma loro mi davano calci alle gambe». Alla fine i tre l’avrebbero riaccompagnata a casa. E qui si sarebbe consumato il secondo episodio che avrebbe avuto come protagonista D.R. Quest’ultimo e la fidanzata avevano cercato di aiutare la 17enne. Il giovane era accusato di averla palpeggiata mentre la turista cercava di rialzarsi, in un evidente stato confusionale provocato dall’alcol. Accuse cadute davanti al gup, così come era stato durante un incidente probatorio avvenuto in videoconferenza con gli Stati Uniti. La ragazza aveva confermato le accuse ai tre minorenni, ma non avrebbe fatto cenno al maggiorenne. Il giorno successivo alle violenze la 17enne italo-americana ha raccontato a uno zio quando le era capitato. Da qui la denuncia e le indagini. Il processo per i tre minorenni inizierà a settembre.

Tutti sono assistiti dall’avvocato Pasquale Milo. D.R., per il quale c’è stato il proscioglimento, è stato difeso dall’avvocato Paolo Di Cesare.

La famiglia della ragazza è assistita dall’avvocato Angelo Raglione.

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