Violenza di gruppo, parti offese sparite

10 Novembre 2018

Disertato l’incidente probatorio dal gip di Arezzo da parte di una coppia nigeriana: lui vive all’Aquila

AREZZO. Non si sono presentati. Erano attesi ieri, il giorno in cui il gip aveva fissato l’incidente probatorio, davanti al pm. Ma l’appuntamento non l’hanno rispettato e i due restano irrintracciabili. Lei, 23 anni, nigeriana residente a Ferrara; lui un connazionale, ventisettenne, domiciliato all’Aquila: avrebbero dovuto confermare quello che hanno messo per iscritto in questura, ovvero lo stupro di cui sarebbe stata vittima la ragazza in un’abitazione delle Ville di Monterchi. Quattro i denunciati, uno accusato appunto di stupro, gli altri tre di sequestro di persona. A questo punto davanti alla defezione è saltato l’incidente probatorio e rischia di saltare l’intero procedimento. Il racconto dei due nigeriani cominciava da quando intorno alle 18 la coppia aveva perso il treno per tornare a casa. I fidanzati vanno ai giardini di Campo di Marte, dietro la stazione, luogo che specialmente di sera è abitato da connazionali e contrassegnato dallo spaccio massiccio di droga. I due, hanno spiegato alla polizia, chiedono un rifugio per la notte e lo ottengono da altri nigeriani. In autobus, tutti insieme, partono per Le Ville e raggiungono la casa. E qui si sarebbe innescata la miccia della violenza: lei violentata, lui tenuto a bada con un bastone mentre la sua ragazza subiva lo stupro. Fin qui la versione dei due nigeriani, sostenuta in particolare dall’uomo che in effetti presentava leggere lesioni al volto. Al contrario, non ci sarebbero sulla giovane riscontri obiettivi della violenza subita, insomma nessun segno evidente di stupro. A ciò si aggiungono le contraddizioni in cui i due nigeriani sarebbero caduti in questura nel corso della presentazione della denuncia. Un quadro dal quale emergeva dunque la necessità di fare ulteriore chiarezza sui fatti delle Ville, a partire dalla conferma della prima deposizione da parte delle due vittime. L’occasione era proprio quella dell’incidente probatorio di ieri: ma l’assenza impone una battuta d’arresto probabilmente irreparabile. La Squadra Mobile continua peraltro a indagare sull’episodio, ascoltando anche altre persone, compresi alcuni residenti delle Ville Monterchi che potrebbero aver notato qualcosa nel corso della notte incriminata.
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