Violenze alla Pietraquaria In tre davanti al giudice

Gli accusati sono un ex ispettore di polizia, il fratello carabiniere e un finanziere Provocarono un incidente e si scagliarono contro due agenti e due medici
AVEZZANO. Dovranno comparire davanti al giudice del tribunale di Avezzano con accuse che vanno dalla tentata violenza privata alla resistenza a pubblico ufficiale. Il sostituto procuratore Maurizio Maria Cerrato dopo aver chiuso le indagini ha disposto la citazione in giudizio di un finanziere, un carabiniere di Pescina e del fratello di quest’ultimo. Si tratta di Roberto Di Mascio, 44 anni, finanziere in servizio a Roma, Pietro Di Giamberardino, 62 anni, ex ispettore del commissariato di Avezzano, e suo fratello Vittorio Di Giamberardino, 52 anni, carabiniere. Quest’ultimo accusato solo di violenza ma non di resistenza. Il caso riguarda una lite avvenuta la notte dei focaracci della Pietraquaria, il 26 aprile 2019, a seguito di un incidente in strada. Tra le parti offese, oltre a due agenti del commissariato, M.T. ed E.C., intervenuti sul posto quella sera, anche una coppia di medici, moglie e marito, usciti di casa dopo aver sentito il frastuono causato dall’impatto dell’auto contro le proprie macchine che erano parcheggiate davanti alla loro villetta. La situazione, però, secondo quanto emerge dal fascicolo di 108 pagine, divenne incandescente, tanto che il medico accusò i quattro di essere stato minacciato di morte ripetutamente con frasi del tipo: «Dottore io ti conosco. Ti faccio saltare in aria. So chi chiamare per farti un lavoretto. La paghi str...», e altre frasi dello stesso tenore. Oltre a frasi secondo l’accusa rivolte ai poliziotti intervenuti: «Chi c... vi ha messo la divisa addosso. Vi faccio trasferire». L’udienza è stata fissata per il 2 ottobre. Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Antonio Milo e Roberto Verdecchia.
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