Visconti: «Cialente? Tante idee ma confuse»
L’AQUILA. Dal professor Guido Visconti riceviamo una lunga nota di cui pubblichiamo ampi stralci: «Fra le ultime idee del sindaco Massimo Cialente c’è l’approvazione del trasferimento della sede...
L’AQUILA. Dal professor Guido Visconti riceviamo una lunga nota di cui pubblichiamo ampi stralci: «Fra le ultime idee del sindaco Massimo Cialente c’è l’approvazione del trasferimento della sede della sovraintendenza Mibact a Chieti nonché quella del ponte che dovrebbe collegare la periferia dell’Aquila (Porta Napoli) con la periferia dell’Aquila (Roio?). Questo sindaco non ha avuto le idee chiare sin dall’inizio ma sembra che con il passare del tempo le cose peggiorino decisamente. Cominciamo con il Mibact. L’Aquila è l’origine di questo ufficio che viene istituito all’inizio del ventennio fascista e oggi giusto per dare una mano alla città prostrata dal terremoto e soprattutto per omaggiare una delle città d’arte più importanti d’Italia l’ufficio verrà trasferito a Chieti con la quale città già in passato ha dovuto interagire la Sinfonica per il nulla. Un ringraziamento deve andare all’ineffabile Ministro che viene a L’Aquila evidentemente a prenderci per i fondelli.
Stesso discorso per il “ponte”. La sua inutilità rivaleggia con quella della metropolitana di superficie di cui sopravvivono ancora le rotaie, i fili, e le buche per terra. L’abilità (ma dov’è?) del sindaco potrebbe essere invece diretta a trovare i pochi soldi che servono per aggiustare le strade ma forse questa è un impresa che costerebbe troppo poco. Queste non sono le sole trovate dell’onorevole Cialente che ha sempre difeso le cause sbagliate a cominciare dall’aeroporto. E a parlare dell’università il discorso ci porta dritti a Collemaggio. Questa è un’altra impresa del sindaco che si è vantato di avere convinto l’Eni a spendere i suoi soldi (ma forse sono ancora nostri?) non per un laboratorio dell’Università ma per restaurare una chiesa che per quanto importante doveva essere responsabilità del Vaticano. Così ha ottenuto uno sconto perché dai venti milioni del laboratorio si è passati mi sembra a dodici per la chiesa ma l’università è senza laboratorio. Tutto merito del sindaco.
Sempre per l’Università, Cialente si strappava le vesti in vista del Gran Sasso Science Institute(Gssi) (anche se il peccato era di Chiodi) finanziato per 30 milioni sui fondi della ricostruzione. Oggi quei soldi potrebbero servire a ricostruire la sede centrale dell’Università (palazzo Carli) che invece è ancora costretta ad abitare in un condominio. Il sindaco ci deve spiegare quali sono i vantaggi per la città del Gssi dopo tre anni dalla sua partenza. Come ultima perla il ripopolamento del centro dell’Aquila. Si parla sugli organi di stampa di avvisi “affitasi” e “vendesi” di cui è tappezzata l’Aquila. Quali sono gli sforzi che ha fatto questa amministrazione per mettere un calmiere sugli affitti?».
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