Visite nell’ex campo di prigionia

17 Dicembre 2014

Appuntamento per scoprire lo storico luogo della memoria, ricco il programma

SULMONA. Appuntamento con la storia attraverso un viaggio nel tempo e nella memoria, dove musica, teatro e la lettura dei diari faranno vivere la vita dei prigionieri. È questo il filo conduttore dell’open day al campo di prigionia n.78 di Fonte d’Amore. Lunedì dalle 10,30 alle 13 la struttura aprirà le porte ai visitatori. Un’iniziativa inconsueta e innovativa promossa dal comitato promotore “Una fondazione per il Morrone”, in collaborazione con Esercito, dipendenti sulmonesi del Mibact e con i volontari delle frazioni. L’obiettivo è promuovere e valorizzare il campo n.78 che rappresenta una parte importante della storia locale e d’Italia. Il programma è fitto di iniziative: dalle 10,30 alle 13 sono previste viste guidate, momenti musicali ed attività creative. Gli attori della compagnia teatrale Arianna leggeranno brani dei diari dei prigionieri, verranno esposte cartoline scritte e indirizzate ai detenuti. Il gruppo di scrittura Write Club Sulmona proporrà il “Racconto collettivo”, un’esperienza aperta a tutti e ispirata alle storie vissute nel campo, mentre l’artista Alessandro Lucci metterà in scena una performance ispirata alla vita del campo. E non mancherà un momento dedicato alla tecnologia: utilizzando uno smartphone o una macchinetta digitale sarà possibile partecipare ad un workshop fotografico animato da Fabrizio Rotili, fondatore dello studio “Upward” di Sulmona, che guiderà i partecipanti alla realizzazione di un reportage: il migliore sarà poi esposto nell’ambito della mostra sugli eremi celestiniani realizzata dal Parco della Majella, attualmente ospitata dai Musei Vaticani. «Molti sulmonesi non conoscono il Campo 78» spiegano i promotori «abbiamo voluto questo open day per far scoprire le potenzialità di quest’area, per mostrare cosa è e cosa si può realizzare, con fantasia e collaborazione. Confidiamo che dall'open day possa arrivare lo scatto finale per il completamento della campagna Morronecentopercento, con cui abbiamo finora raccolto 7.500 euro, versati da 75 fondatori, che costituiscono i tre quarti del patrimonio necessario per ottenere il primo riconoscimento giuridico».

Chiara Buccini

©RIPRODUZIONE RISERVATA