Volontari al lavoro per ripulire via Carso

11 Aprile 2019

SULMONA. Si allarga il “fai da te” dei cittadini per ripulire le aree verdi e le strade di Sulmona che versano in stato di abbandono. È il caso di via Carso dove i residenti armati di tanta buona...

SULMONA. Si allarga il “fai da te” dei cittadini per ripulire le aree verdi e le strade di Sulmona che versano in stato di abbandono. È il caso di via Carso dove i residenti armati di tanta buona volontà ma soprattutto animati da senso civico, hanno imbracciato falce e rastrelli per dare una ripulita alle aiuole che costeggiano la strada, dove erbacce e piante selvatiche hanno superato il mezzo metro di altezza invadendo la sede stradale e nascondendo i gradini in alcune scalinate dello storico quartiere. Tante le persone che hanno aderito all’iniziativa, che segue quelle avviate da altri cittadini in altre zone della città. Tra queste anche tanti volenterosi pensionati. E uno dei primi a darsi da fare e a rispondere alla chiamata dei suoi vicini di casa, è stato Mario Ranalli, padre dell’ex sindaco Peppino, nonché componente e responsabile del coro degli alpini di Sulmona.
«Non vogliamo fare nessuna polemica ma il nostro è solo un contributo da cittadini premurosi che si occupano del bene della comunità», afferma Ranalli, «il Comune oggi non può fare tutto, c’è carenza di personale addetto a questi lavori, così provvediamo noi, senza fare danni perché sappiamo anche come si lavora nel campo della manutenzione delle aiuole».
I volenterosi cittadini dopo aver liberato il loro quartiere dalle erbacce, si sono offerti per dare una mano anche in altre zone della città che risultano sottoposte a incuria e abbandono.
«Utilizzare il tempo libero per rendere la città più bella e accogliente può essere anche un modo per mantenersi in forma», aggiunge il presidente della Federazione ciclistica Fernando Ranalli, anche lui impegnato nel tagliare erba e arbusti in via Carso. «Tra l’altro è stato lo stesso Comune a chiedere una mano ai cittadini per mantenere più decorose le aree verdi. E noi non abbiamo fatto altro che rispondere a questa chiamata. Cosa che siamo intenzionati a fare anche in futuro cercando di coinvolgere anche altre persone in queste giornate ecologiche».
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