Volontari per aprire i luoghi della cultura rimasti inaccessibili

8 Giugno 2014

Giovane si offre di gestire musei, chiese e cinema Pacifico: «Valorizziamo la nostra città e scommettiamo sul turismo»

SULMONA. Musei dell’Annunziata e del complesso di Santa Chiara aperti fino alle 18.30 e non in tutti i periodi dell’anno. Proiettore del cinema Pacifico spento da anni. Chiese aperte solo durante le celebrazioni liturgiche. Piccolo teatro di via Quatrario, complesso di Santa Caterina e chalet dell’Eremo chiusi. Teatro riaperto questo inverno solo a cartellone Atam inoltrato. Si presenta così Sulmona, città d’arte e cultura come recitano i cartelloni stradali, alla vigilia dell’estate. Una stagione calda che sarà raffreddata probabilmente dal solito cartellone scarno di eventi, a causa dei sempre maggiori tagli agli enti locali.

Ma una giovane sulmonese, Ludovica Sabatucci, non si perde d’animo e prova a invertire la rotta, “candidandosi” come volontaria per tenere aperti alcuni dei luoghi culturali principali in vista della bella stagione. La ragazza va oltre e suggerisce di fare lo stesso ai suoi coetanei. La sveglia alla città e i consigli li ha affidati ad una spassionata lettera aperta inviata al sindaco Peppino Ranalli e all’amministrazione comunale.

«Voglio annunciare la mia totale disponibilità a fare in modo che un luogo culturale cittadino venga tenuto aperto a tutti» scrive Ludovica nella sua lettera «spero che la mia proposta venga seguita da altri giovani volontari che vorrebbero veder migliorare la propria città. Lancio un appello a dare spazio ai ragazzi, alla loro onestà e alle loro proposte».

Lo sfogo della giovane arriva dopo aver dovuto dire a due turisti che le chiese che avevano provato invano a visitare restano aperte solo durante le messe. «Tanto per citare un caso» racconta Ludovica «qualche settimana fa una coppia di turisti stranieri mi ha fermato per avere informazioni su come poter visitare San Francesco della Scarpa e San Filippo Neri, ma non ho potuto far altro che comunicare loro l’impossibilità di accedere a questi spazi al di fuori degli orari in cui si svolgono le messe. Eppure questa è una città che dovrebbe fare del turismo uno dei suoi punti cardine».

Sabatucci ricorda le promesse. «Facendo riferimento alle amministrative dello scorso anno, ricordo che sul programma elettorale fosse ben chiara la proposta di valorizzazione dei siti culturali della città» continua «ciò è stato in minima parte compiuto in occasione della riapertura del teatro Caniglia, anche se ci si è limitati a semplici, seppur valide, rappresentazioni teatrali. Non è però sufficiente: il turista che si trova a visitare Sulmona non può far altro che camminare lungo corso Ovidio e immaginare cosa ci sia all’interno del teatro, dei molteplici luoghi di culto, dei musei della città. Quando si giunge nel meraviglioso centro storico del capoluogo peligno la prima cosa che si nota è il totale disinteresse verso siti che dalla maggior parte della popolazione sono stati dimenticati. La comunità giovane non è molto dedita al volontariato e alla cultura, questo lo riconosco, ma ci sono molti ragazzi che in modo gratuito offrirebbero la propria passione e garantirebbero l’apertura costante delle attrattive cittadine. Le idee per favorire la ripresa culturale ci sono, ma solo da menti giovani possono arrivare iniziative valide».

Federica Pantano

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