Volontario a Rigopiano e sul Velino

Il ricordo del sindaco Di Cristofano e dell’assessore Liris: «Un esempio per tutti»
MAGLIANO DE’ MARSI. Lo conoscevano tutti, Enzo Ventimiglia, per la sua grande passione per la montagna e il suo impegno verso il prossimo. In tanti lo ricordano tra i soccorritori di Rigopiano quando una valanga, nel gennaio 2017, si staccò e travolse l'albergo Rigopiano-Gran Sasso resort, causando 29 vittime. Ma anche sul Monte Velino, poco più di un anno fa, a cercare i quattro escursionisti di Avezzano poi trovati senza vita. Ieri, non appena la notizia della sua scomparsa si è diffusa, in tanti si sono chiesti «perché proprio lui?». Una persona piena di vita e dal cuore grande, come ha ricordato il sindaco di Magliano de’ Marsi, Pasqualino Di Cristofano, che conosceva bene il 31enne e la sua famiglia e ancora fa fatica a credere a quello che è accaduto.
«La morte ha bussato ancora alla porta della nostra casa, è entrata, e si è portato via un esempio dei nostri giovani», ha affermato Di Cristofano. «Enzo era un giovane maglianese di 31 anni che ogni mattina si alzava per portare avanti la propria attività di manutenzione del verde con l’amico e socio Daniele, era un ragazzo perbene, incrociando il suo sguardo ti scaldava subito con il suo sorriso. Gioviale e dinamico, era un ragazzo che conosceva il significato del servizio all’altro. Era un ragazzo dalla naturale socialità e vitalità, che lo portava a coltivare la sua grande passione per la montagna. Il destino ce l’ha portato via, destinandolo a una nuova scalata, destinandolo alla cima più alta, la cima del Paradiso».
Anche l’assessore regionale alle Aree interne, Guido Quintino Liris, ha voluto ricordare Ventimiglia che aveva avuto modo di conoscere grazie al suo impegno nel Soccorso alpino. «Ci lascia un giovane appassionato di montagna», ha precisato l’assessore Liris, «un esempio per i suoi coetanei e per i più giovani considerando che ha dedicato l’intera esistenza al prossimo. Una giornata triste per l’intera comunità abruzzese, non solo per la sua Magliano». Il presidente del Cai sezione Avezzano, Franco Salvati, lo ha descritto come «un ragazzo speciale, sorridente e rassicurante, tecnicamente preparatissimo, che ha dedicato la sua vita agli altri, intervenendo in tantissime missioni di soccorso in montagna. Il Cai Avezzano ha annullato in segno di lutto tutte le attività escursionistiche programmate per domenica. (e.b.)
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