Voti spariti dai seggi C’è una denuncia al tribunale civile

11 Maggio 2018

Presentata una querela di falso per conto della maggioranza L’accertamento può causare il rinvio della sentenza del Tar

L’AQUILA. La data del 23 maggio è decisamente importante per le sorti del Comune dell’Aquila: in quella data, infatti, il Tribunale amministrativo regionale dovrà pronunciarsi sul riconteggio dei voti negli undici seggi oggetto di ricorso di alcuni esponenti del centrosinistra sentenziando se, in effetti, la coalizione civico progressista abbia superato o meno, al primo turno, la soglia del 50% più uno dei voti validi che, in sostanza, farebbe scattare la cosiddetta anatra zoppa col sindaco Pierluigi Biondi che si ritroverebbe senza la sua maggioranza di centrodestra in consiglio comunale.
Una contromossa, se non altro per ottenere la sospensiva da parte del Consiglio di Stato in caso di decisione non gradita da parte del Tribunale amministrativo, può essere la denuncia per querela di falso presentata nei giorni scorsi.
La denuncia è stata presentata tramite l’avvocato Roberto Colagrande e il collega Livio Proietti.
La segnalazione poggia sul fatto che nella trascrizione dei risultati elettorali del seggio 41 sarebbero spariti circa 400 voti: nelle operazioni dell’Ufficio elettorale centrale, nel prospetto dei voti conseguiti, non sarebbero cioè stati riportati i voti espressi ai candidati sindaco.
L’accertamento del falso e la correzione richiesta al Tribunale civile è pregiudiziale rispetto al giudizio pendente dinanzi al Tar . Per cui, almeno in astratto, potrebbe bloccare tutte la procedura in attesa di novità da parte del giudizio civile.
Il ricorso per l’attribuzione del premio di maggioranza, è stato sottoscritto, oltre che dal candidato sindaco sconfitto al ballottaggio Americo Di Benedetto, da Maurizio Capri, Emanuela Di Giovambattista, Fabrizio D’Alessandro, Stefano Palumbo, Antonio Nardantoni, Stefano Albano del Partito democratico, Sergio Ianni di Abruzzo civico, Gianni Padovani dei Socialisti, Fabrizio Ciccarelli e Paolo Romano del Passo possibile, Massimo Scimia di Cambiare Insieme.
A rientrare in consiglio nel caso in cui il riconteggio facesse ottenere l’effetto sperato dai ricorrenti sarebbero Capri, Di Giovambattista e D’Alessandro del Pd, Ianni di Abruzzo civico, Padovani dei Socialisti, Ciccarelli del Passo possibile, ma anche Giorgio Spacca di Articolo 1, Anna Lucia Bonanni della Coalizione sociale e Fabrizio Righetti del Movimento 5 stelle, anche lui candidato sindaco non eletto dei grillini.
Si parla di ipotetiche manovre di una nuova maggioranza nell’ipotesi di un verdetto del Tar sfavorevole alla attuale amministrazione comunale. Per contro, il sindaco Biondi ha sempre negato trattative in tal senso ritenendo giusto, in tale ipotesi, tornare alle urne il prima possibile.
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