Voto in Provincia, sono tre le liste per due candidati alla presidenza

28 Novembre 2021

La competizione sarà tra l’uscente Caruso e lo sfidante Giovagnorio. Oggi alle 12 la presentazione  In campo anche i due consiglieri regionali Quaglieri (Fratelli d’Italia) e Di Benedetto (centrosinistra) 

L’AQUILA. Entro oggi a mezzogiorno i giochi per le elezioni provinciali saranno chiusi con la presentazione delle liste. Dovrebbero essere tre in tutto, due che fanno riferimento al presidente uscente Angelo Caruso, sindaco di Castel di Sangro, sostenuto dal centrodestra, e una al primo cittadino di Tagliacozzo, Vincenzo Giovagnorio, sostenuto dal centrosinistra. Per la vicepresidenza si fanno i nomi di Gianluca Alfonsi, nel caso della vittoria di Caruso, e di Fabio Camilli se dovesse spuntarla Giovagnorio.
Il primo è sostenuto da Fratelli d’Italia e dal consigliere regionale Mario Quaglieri, mentre il secondo dal consigliere regionale Amerigo Di Benedetto, che conta quattro consiglieri d’opposizione al Comune dell'Aquila. Le elezioni provinciali stanno riscuotendo molto interesse da parte della classe politica, tanto più che oltre al risultato dello scontro tra i due diversi schieramenti, stavolta in gioco ci sono anche le indennità che saranno percepite dal presidente e probabilmente anche dai componenti della giunta.
Infatti, la legge Finanziaria ha reintrodotto lo scorso anno l’indennità di funzione per i presidenti che sarà uguale a quella del sindaco del Comune capoluogo. Nella fattispecie dell’Aquila, per il presidente eletto è prevista un’indennità pari a 4.100 euro mensili, salvo che non debba essere compensata con altre forme di reddito. Dal 2022 ci sarà la reintroduzione della giunta provinciale e di conseguenza potrebbe esserci anche il ritorno dell’indennità per gli assessori. A reintrodurre l’indennità di funzione è stato il decreto 124 del 2019. La norma ha fissato l’indennità ponendola a carico del bilancio dell’Ente. Nel caso dei presidenti che sono già sindaci di un Comune non capoluogo, caso che riguarda sia l’uscente Caruso che lo sfidante Giovagnorio, andrà a carico della Provincia solo la somma aggiuntiva rispetto a quella erogata già dal Comune, fino ad arrivare ai 4.100 euro.
Come per il sindaco, nel caso in cui il presidente della Provincia non sia in aspettativa non retribuita, l’indennità di funzione andrà dimezzata. La norma in Finanziaria non prevede, invece, alcuna forma di indennità o di rimborso spese per i consiglieri. L'indennità era stata eliminata dalla legge Delrio che aveva, di fatto, svuotato le casse delle amministrazioni provinciali, mantenendone le competenze solo nel settore della viabilità e dell’edilizia scolastica.
©RIPRODUZIONE RISERVATA