Vulnerabilità sismica, i dati non ci sono

27 Ottobre 2017

La dirigente comunale De Paulis: «Entro qualche giorno saranno resi noti gli esiti delle verifiche»

L’AQUILA. «I primi dati sulle verifiche di vulnerabilità sismica delle scuole comunali saranno resi noti entro qualche giorno».
Ad assicurarlo è la dirigente del settore Ricostruzione pubblica del Comune Enrica De Paulis, che risponde così alle polemiche sui ritardi nella comunicazione dei dati, che lo stesso sindaco Pierluigi Biondi aveva promesso prima per la fine di agosto, poi per la fine di settembre.
L’argomento sarà anche oggetto di un’interrogazione («verifica della vulnerabilità sismica degli edifici scolastici») a firma di Angelo Mancini (L’Aquila sicurezza lavoro) e Giustino Masciocco (Mdp-Articolo 1), durante il prossimo consiglio comunale di lunedì.
«Abbiamo diviso le verifiche in due parti», spiega la dirigente comunale. «La prima riguarda gli edifici in cemento armato, la seconda quelli in muratura. Per quest’ultima le verifiche sono ormai terminate e la ditta incaricata sta elaborando i dati, che tuttavia non sono ancora in nostro possesso. Per quanto riguarda, invece, gli edifici in cemento armato, si stanno facendo in questi giorni le indagini secondo i cronoprogrammi approvati dalle direzioni didattiche che devono tener conto delle esigenze delle attività scolastiche».
Attualmente, insomma, gli uffici del Comune non hanno ancora i dati delle verifiche, affidate a due società di ingegneria esterne all’ente.
«Non si può parlare di ritardo», secondo De Paulis. «Speravamo che si potessero avviare le indagini a scuole chiuse, ma questo non è stato possibile, a causa della verifica dei requisiti e di altre problematiche. Si tratta di indagini sui materiali che, in ogni caso, spostano polveri e producono molto rumore. Per questo non possono essere fatte con i bambini a scuola. Abbiamo perciò cercato di lavorare nei week end e nei pomeriggi. Alcune direzioni didattiche si sono organizzate per chiudere le scuole in determinati giorni o accorpare le classi. Non sono indagini semplici, se fossero state fatte durante la chiusura delle scuole ci sarebbe voluto meno tempo, ma in queste condizioni non è stato possibile essere più veloci».
In ogni caso, le prime perizie dovrebbero arrivare tra qualche giorno. «Per gli edifici in cemento armato», conclude la dirigente, «bisognerà aspettare, invece, almeno una ventina di giorni». (m.c.)
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