Vuoti i banchi della maggioranza Salta il consiglio

I malpancisti del centrodestra continuano a disertare l’aula e dall’opposizione non arrivano stampelle: tutto rinviato
L’AQUILA. La candidatura a capitale italiana della cultura 2021 può attendere. Così come il conferimento della cittadinanza onoraria a Liliana Segre, il bando per la nuova gestione di Verdeaqua e l’acquisizione a patrimonio dei terreni occupati per la realizzazione di piazza Italia e del parco della Beata Antonia, una vicenda che si trascina da oltre 30 anni. Erano tutti punti all’ordine del giorno della seduta del consiglio comunale che si sarebbe dovuta svolgere ieri e che invece è saltata quando è venuto a mancare, per l’ennesima volta, il numero legale.
L’aula è riuscita ad approvare soltanto il primo punto, un’autorizzazione per il mutamento di destinazione d’uso e la concessione di alcuni terreni appartenenti al demanio collettivo di Aragno alla società Terna. Il sindaco Pierluigi Biondi aveva portato fuori sacco la mozione per l’adesione formale al progetto di candidatura a capitale della cultura che, entro il prossimo 2 marzo, dovrà essere formalizzata e messa nero su bianco in un dossier. Dopo un’ora e mezza di discussione – durante la quale l’opposizione ha chiesto che venisse convocata una seduta ad hoc del consiglio alla presenza del coordinatore della candidatura, Pierluigi Sacco – a cui è seguita una sospensione dei lavori per permettere alla conferenza dei capigruppo di trovare un accordo (approvare il provvedimento impegnando però il presidente Roberto Tinari a convocare un’assise aperta in seduta straordinaria entro 10 giorni), è venuto a mancare il numero legale.
Assenti, tra le fila del centrodestra, i quattro consiglieri di Insieme per L’Aquila confluiti in Fratelli d’Italia – Giancarlo Della Pelle, Leonardo Scimia, Vito Colonna e Ferdinando Colantoni – più Bernardino Morelli (Forza Italia) ed Elisabetta De Blasis (Lega). Roberto Jr Silveri è uscito dall’aula prima che si arrivasse a discutere la delibera sul parco della Beata Antonia. Questa volta, al contrario di ciò che era accaduto lo scorso 23 dicembre, non è arrivato nemmeno il sostegno del Passo Possibile: i consiglieri presenti – Elia Serpetti, Paolo Romano e Antonio Nardantonio – hanno abbandonato i lavori.
Dopo quanto accaduto, i vertici regionali di Fratelli d’Italia negano spaccature in maggioranza mentre Francesco Marrelli e Anthony Pasqualone della Cgil commentano, a proposito dello slittamento dell’approvazione del nuovo bando per la gestione del complesso sportivo Verdeaqua: «Quanto accaduto è al limite dell’indecenza, la politica specula sulla pelle dei lavoratori. Il mancato raggiungimento del numero legale ha come effetto immediato il perdurare di lungaggini e ritardi nell’avvio della procedura di gara. Precedenti dichiarazioni dell’assessore allo Sport ipotizzavano una pubblicazione del bando già a fine luglio 2019. A distanza di più di sei mesi nulla si è ancora mosso».
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