Wi-fi gratuito in piazza per rivitalizzare il mercato

2 Ottobre 2016

La novità contenuta nel nuovo regolamento che il Comune sta predisponendo Gli operatori: da anni chiediamo più servizi per arginare il calo degli affari

SULMONA. Wi-fi gratuito su tutta la piazza, lotta all’abusivismo, spinta sui prodotti a chilometro zero e diversa organizzazione della merce. Si appresta a partire la rivoluzione 2.0 del mercato cittadino, grazie al nuovo regolamento su cui si sta lavorando a palazzo San Francesco.

IL NUOVO REGOLAMENTO. Da anni, ormai, il numero delle bancarelle è drasticamente sceso e il livello del mercato ne risente, così come gli affari sempre più penalizzati. Ma da parte dell’assessore al Commercio Christian La Civita e della dirigente Katia Panella sono arrivate nel corso dell’ultimo incontro fa rassicurazioni sulla volontà dell’esecutivo di approvare in tempi brevi il nuovo regolamento. Il prossimo incontro per portare avanti la stesura del regolamento comunale è fissato per il 10 ottobre.

LE RICHIESTE. Tra le proposte lanciate spiccano la lotta all’abusivismo, la spinta sui prodotti a chilometro zero e la connessione wireless. Questa, dunque, la rivoluzione 2.0 del mercato cittadino, avallata dalla maggioranza degli addetti ai lavori, fra cui ambulanti storici come Tonino Caputo, Vincenzo Amicarella, Paolo Masciosci, Fabrizio Scuderi, Antonio Lombardi, Antonio Angelone, Mario Pizzola, Antonio Vitali, Sabino Presutti e Gianluca Bighencomer. Da tempo, ormai la connessione internet senza fili resta una necessità per ambulanti e clienti del mercato cittadino, dato che ormai la rete è diventata indispensabile per tenersi in comunicazione e anche per fare pagamenti telematici, ricevute elettroniche e scontrini via pos (point of sale, punto di vendita). Soddisfatto anche il vicepresidente provinciale della Confesercenti Pietro Leonarduzzi. «A Sulmona», spiega, «è stato fatto un grande passo avanti verso la piena realizzazione dell’intesa Stato-Regioni-Anci-organizzazioni di categoria, siglata nel luglio 2012, per l’applicazione della direttiva Bolkestein e della legge Regionale 30 del 30 agosto 2016, in materia di commercio su aree pubbliche».

«All’assessore e al dirigente», sottolinea Angelo Pellegrino, direttore del Cescot, «abbiamo chiesto tempi brevi e certezze per una categoria importante a livello economico, ma fortemente penalizzata dalla concorrenza sleale e dall’abusivismo». Da tempo anche gli ambulanti rivendicano una maggiore attenzione, come Savino Presutti e Marco Bighencomer. «È importante che l’amministrazione confermi e rispetti l’impianto dell’intesa di massima raggiunto», precisano, «e venga istituito un tavolo con le associazioni per verificare le criticità dell’attuale mercato e delle fiere e definire una ristrutturazione utile allo sviluppo positivo dell’economia ambulante».

LA CRISI. Negli ultimi tempi il mercato del mercoledì (soprattutto) e quello del sabato mattina sono sempre meno affollati, con i posti lasciati liberi (circa 70) che sono ormai di più di quelli occupati. Un calo quasi fisiologico nei mesi di gennaio e febbraio per i saldi nei negozi e il freddo, che però si protrae ormai fino ad aprile. Ora sono scesi a 90 i titolari di postazione fissa al mercato cittadino, dove sono quasi dimezzati i banchi, rispetto ai tradizionali 160 del passato.

LA STORIA. Il mercato cittadino vanta ben 702 anni di storia, classificandosi fra quelli più antichi istituiti nel passato. Venne ufficializzato con regio decreto il 9 gennaio del 1314. Solo in epoca moderna, precisamente il 15 ottobre del 1875, venne istituito anche il secondo giorno di vendita al pubblico del mercoledì, assieme al sabato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA