Zafferano, un piano per tutelarlo: aiutare i giovani nella produzione

Al via la “Banca” che offre bulbi in prestito a chi realizza nuove coltivazioni, il bando scade il 21 agosto Il Consorzio di tutela L’Aquila Dop: «Manca il ricambio generazionale, temiamo si perda la tradizione»
L’AQUILA. La sua coltivazione è una tradizione, il suo prodotto è un’eccellenza con tanto di una denominazione Dop locale. Ma in pochi coltivano ancora il suo fiore nell’Aquilano. Così il futuro dello zafferano abruzzese si mostra a rischio. Per questo, i produttori hanno deciso di mettere a disposizione i bulbi nati nei propri campi, per offrirli ai giovani che vogliono raccogliere la tradizione e rilanciare la coltivazione facendo nascere nuovi impianti.
Il ricambio generazionale è l’obiettivo principale del progetto della “Banca dello zafferano” che, anche quest’anno, offrirà come “prestito d’onore” 50 chili di bulbi a dieci under 45 che vogliono cimentarsi nella realizzazione di nuovi impianti per la pregiata spezia nei 13 comuni della Dop aquilana. L’iniziativa, nata nel 2017 e riproposta quest’anno, è a cura del Consorzio per la tutela dello zafferano dell’Aquila Dop e della cooperativa “Altopiano di Navelli”, ma è anche sostenuta dall’azienda Tindora Cosmetics che con la spezia produce una sua linea di prodotti.
Il bando per selezionare i dieci nuovi produttori è stato già pubblicato nei giorni scorsi: restano pochi giorni per candidarsi, in tempo per avviare la coltivazione a fine agosto, periodo dell’anno in cui si trapiantano i bulbi.
L’APPELLO AI GIOVANI
«Manca un ricambio generazione e temiamo che si arrivi a perdere la produzione di zafferano: questo è un problema annoso a cui cerchiamo di mettere un freno aiutando i giovani ad avviare nuove produzioni e tentando così di tramandare la tradizione», spiega il presidente del consorzio aquilano Massimiliano D’Innocenzo, continuando: «la Banca dello zafferano ha anche la finalità di aumentare il bacino di produzione, oggi limitato a circa 80 piccoli produttori locali. Basti pensare che ci sono comuni dell’area della denominazione Dop che non ospitato più terreni coltivati a zafferano». Quindi l’appello ai giovani: «Oltre che pezzo importante della nostra tradizione, avviare la coltivazione di zafferano è un ottimo investimento, per un prodotto di eccellenza che ha un buon valore», aggiunge, «si tratta sì di una coltura difficile, ma che non richiede grandi macchinari e un impegno costante. Lo zafferano inoltre non richiede tanta acqua e, per le tempistiche del suo sviluppo e del raccolto (tra ottobre e novembre) non risente troppo della siccità estiva come quella vista quest’anno. Fatevi avanti, saremo al vostro fianco».
IL BANDO E I REQUISITI
Il bando del consorzio e della cooperativa è per assegnare a dieci produttori un prestito d’onore di 50 chili di bulbi di zafferano. «Ogni anno, per un massimo di tre anni, la cooperativa richiederà al nuovo coltivatore il 20% dei bulbi espiantati, fino al raggiungimento di un quantitativo complessivo pari al 60% dei bulbi ricevuti in prestito (30 chili), per incrementare la base capitale e poter concedere in prestito bulbi ad ulteriori nuovi coltivatori», come si legge nel bando.
Il requisito principale per partecipare è avere residenza o la disponibilità di un terreno in uno dei comuni che ricadono nel territorio della Dop “Zafferano dell’Aquila”: Barisciano, Caporciano, Fagnano Alto, Fontecchio, L’Aquila, Molina Aterno, Navelli, Poggio Picenze, Prata d’Ansidonia, San Demetrio ne’ Vestini, San Pio delle Camere, Tione degli Abruzzi e Villa Sant’Angelo. Bisogna poi avere meno di 45 anni e non aver mai intrapreso professionalmente questo genere di coltivazione.
Oltre a realizzare l’impianto di produzione e a restituire i bulbi avuti in prestito per rifornire la Banca dello zafferano, i beneficiari si impegnano a «restare in contatto con Consorzio e Cooperativa per la supervisione del nuovo impianto, in particolare nel primo anno e a seguire negli anni successivi».
La scadenza del bando è fissata al 21 agosto. Il testo del bando e il modulo per candidarsi si trova sul sito web www.zafferanoaltopianonavelli.it/banca-dello-zafferano/ oppure si possono avere scrivendo a info@zafferanodop.it.

