Zone di confine, il caso sul tavolo di Boccia

13 Maggio 2020

CARSOLI. Si lavora per cercare di riaprire le zone di confine e permettere ai residente della Piana del Cavaliere, della Valle dell’Aniene e del Turano di poter tornare a muoversi senza problemi....

CARSOLI. Si lavora per cercare di riaprire le zone di confine e permettere ai residente della Piana del Cavaliere, della Valle dell’Aniene e del Turano di poter tornare a muoversi senza problemi. Nei giorni scorsi i sindaci di Carsoli, Rocca di Botte, Pereto, Oricola, Roviano, Arsoli, Anticoli Corrado, Cineto Romano, Riofreddo, Vivaro, Vallinfreda e Camerata Nuova, hanno scritto ai presidenti della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e Abruzzo, Marco Marsilio per chiedergli di farsi portavoce con il governo e abbattere quelle barriere regionali che per le loro zone non ci sono mai state.
Nei giorni scorsi la segreteria del presidente Zingaretti ha interessato della questione il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, mentre lunedì il governatore Marsilio durante un colloquio telefonico ha chiesto al presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, di intervenire. «Subito dopo l'invio della lettera la segreteria del presidente Zingaretti ci ha contattato annunciandoci che avevano preso in carico la questione», ha precisato il sindaco di Carsoli, Velia Nazzarro, «poi ci hanno richiamato per spiegarci che avevano interessato il ministro Boccia. Da parte della Regione Abruzzo non abbiamo ricevuto mai neanche una telefonata. È chiaro che il problema sussiste non solo per la nostra zona ma per tante altre aree di confine dove le persone sono abituate a spostarsi quotidianamente da un paese all’altro anche se sono in due regioni diverse. Noi siamo circondati da piccoli paesi che hanno Carsoli come punto di riferimento per il supermercato, per la banca, ma anche per altri tipi di servizi. Per questo auspichiamo che venga permesso quanto prima ai nostri conterranei di tornare a spostarsi tranquillamente». (e.b.)
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