Zone rosse per 110mila marsicani: da lunedì tocca anche ad Avezzano

10 Aprile 2021

Misure più rigide fino a domenica 18 in 24 centri: spostamenti soltanto per lavoro, salute, necessità Il sindaco Di Pangrazio: «Dubbi sui dati, così si va a penalizzare ulteriormente il tessuto economico»

AVEZZANO. Avezzano finisce in zona rossa insieme ad altri 20 comuni della Marsica. Restano sottoposti a maggiori restrizioni anche Celano, Pescina e Cerchio. Sono quindi 24 i centri e oltre 110mila gli abitanti sottoposti a misure più rigide per contenere la diffusione del virus.
Ed evitare di sovraccaricare l’ospedale.
Lo ha stabilito in un’ordinanza, la numero 22 del 9 aprile 2021, il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, all’esito del consueto monitoraggio settimanale dei contagi da parte dell’Unità di crisi regionale. Nella sola Avezzano ci sono stati 131 casi di contagio da sabato 3 a ieri. Da lunedì 12 e fino a domenica 18 aprile saranno 24, su 37, i comuni del comprensorio in zona rossa: Avezzano, Oricola, Carsoli, Pereto, Rocca di Botte, Sante Marie, Tagliacozzo, Cappadocia, Magliano, Scurcola Marsicana, Castellafiume, Capistrello, Canistro, Civitella Roveto, Morino, San Vincenzo Valle Roveto, Balsorano, Civita d’Antino, Luco dei Marsi, Trasacco, Aielli, Celano, Pescina e Cerchio.
COSA CAMBIA. Sono oltre 110mila i marsicani che da lunedì prossimo dovranno osservare le seguenti restrizioni: sono vietati gli spostamenti salvo che per comprovati motivi di lavoro, salute, necessità o urgenza. Le scuole saranno aperte in presenza, ma solo fino alla prima media. Dalla seconda media e fino alle superiori ci sarà la didattica a distanza. Saracinesche alzate per tabaccai, edicole, farmacie e parafarmacie. Chiusi barbieri, parrucchieri e centri estetici. Potranno rimanere aperte le attività commerciali per la vendita di generi alimentari e di prima necessità, di prodotti agricoli e florovivaistici, di abbigliamento intimo e per bambini e di elettronica. Per i bar è consentita la sola vendita da asporto dalle 5 fino alle 18, mentre per i ristoranti l’orario sempre per l’asporto è fissato alle 22. Anche i mercati settimanali saranno consentiti solo ai banchi di generi alimentari e di prima necessità, prodotti agricoli e florovivaistici. È consentita l’attività sportiva all’aperto in modo individuale. Resta in vigore la disposizione del coprifuoco notturno tra le 22 e le 5.
«PENALIZZATI». «Sono abituato a rispettare le decisioni degli organi sovraordinati», commenta il sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, «se il presidente della Regione ha disposto la zona rossa su base certa, nulla da obiettare; in caso contrario, e qualche dubbio lo abbiamo, anche se dobbiamo verificare nel dettaglio, andrà a penalizzare ulteriormente il tessuto economico e produttivo che sta già pagando un durissimo prezzo per le tante chiusure, mentre di ristori si è visto poco o niente».
NUOVI TEST. Ad Avezzano il sindaco aveva già messo in agenda una nuova campagna di screening per oggi e domani, dalle 9 alle 18, nella palestra dello stadio dei Pini. Due giornate di tamponi rapidi a tappeto. La nuova campagna di screening è mirata a individuare eventuali nuovi casi di contagio post festività, soprattutto gli asintomatici. La misura segue le ordinanze di chiusura di tre scuole dell’infanzia dove si sono registrati positivi, anche della variante brasiliana, nonché lo stop al rientro a scuola degli studenti delle seconde e terze medie e quelli delle superiori che avrebbero fatto affluire in città migliaia di studenti da tutta la Marsica. Tuttavia la chiusura della scuole superiori e delle classi seconde e terze delle secondarie di primo grado non è basta ad Avezzano e alla Marsica per evitare la zona rossa.
GLI ULTIMI DATI. Ieri il comprensorio ha fatto registrare 60 positivi: di cui 19 solo ad Avezzano e 6 a Carsoli. Il giorno prima erano stati 66.
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